iFixIt smonta il nuovo MacBook e scopre che è impossibile da riparare

MacBook aperto

Il nuovo MacBook smontato ci appare come qualcosa di estremamente semplice. Notiamo due case uniti, tanta batteria e una piccola scheda logica in cui sono inseriti tanti chip. A guardarlo in questo modo sembra qualcosa di estremamente semplice da produrre, dimenticando tutto il processo di innovazione attivato per arrivare a questo livello di miniaturizzazione.

iFixIt ha smontato il modello di quest’anno per vedere se sia semplice ripararlo. All’interno c’è una batteria da 41,41 Wh, contro i precedenti 39,71 Wh. Questo aumento del 4% consente di usufruire di 1 ora di autonomia aggiuntiva.

All’interno anche una memoria NAND costruita da Toshiba e della memoria RAM costruita da Micron. La cosa negativa è il giudizio di riparabilità. In una scala da 1 a 10, dove 10 è il massimo della semplicità nella riparazione, il MacBook ha totalizzato solo 1 punto.

Tutti i chip sono saldati sulla scheda logica ed è impossibile sostituire il singolo componente. La batteria è incollata in modo molto pesante al case e non si può cambiarla senza rompere tutto. Il display Retina è saldato al vetro e per cambiarlo bisogna sostituire tutta la parte superiore.

In pratica se si rompe il MacBook l’unica che può mettervi mano è Apple.

Alcune info tratte da: ifixit

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