Foxconn sostituisce 60.000 persone con dei robot

robot Foxconn

C’è una grande domanda a cui l’umanità prima o poi dovrà rispondere. Nella prossima rivoluzione industriale i robot lavoreranno per noi. Sarà un passaggio molto importante: l’uomo finalmente sarà sollevato dai compiti più gravosi guadagnando tempo libero, possibilità di dedicarsi alle attività creative e di assistenza.

La domanda è: se saranno i robot a lavorare, chi porterà a casa lo stipendio? Teoricamente lo Stato dovrebbe prevedere una legislazione che obblighi a pagare quelle poche ore di lavoro giornaliero con lo stesso peso della classica giornata di 8 ore.

Mi spiego meglio: se per raggiungere un risultato senza robot devo lavorare una giornata e utilizzandone uno mi è necessaria solo 1 ora, io devo essere pagato per quell’ora come se lavorassi tutto il giorno. Sembra una richiesta assurda, ma se non ci saranno persone con uno stipendio i consumi si bloccheranno e quei robot finiranno per produrre cose che nessuno potrà comprare.

È la domanda a cui dovrebbero rispondere in Foxconn e in altre 600 aziende. Nell’area di Kunshan, in Cina, molte società stanno sostituendo gli uomini con le macchine. Nello specifico la fabbrica di Foxconn passerà da 110.000 persone a 50.000. Quindi i robot sostituiranno 60.000 persone.

60.000 stipendi in meno. 60.000 persone che non potranno acquistare cose per cui vale la pena attivare una linea di produzione. Quando i ricchi diventeranno sempre più ricchi e non avranno più entrate, cosa potrà presentarsi alle porte se non una guerra civile?