Sono andato a correre solo con l’Apple Watch, ecco cosa è successo

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C’è qualcosa di ancestrale nella corsa. Mettersi in moto riporta alle origini, quando dovevamo correre per scappare dai pericoli o per raggiungere una preda. È come accendere un interruttore nella nostra testa e trasformarci in supereroi, desiderosi di spiccare il volo da un momento all’altro.

E so cosa state pensando: è più comodo stare seduti sul divano. Sono anche io così, ma poi quando mi convinco ad andare e mi metto in moto, con il sudore che mi ricopre il corpo, la fatica sul volto e le gambe stanche, ho la voglia di controllare il giorno della settimana dove posso ripetere quell’esperienza.

La dose di endorfine che si genera durante la corsa. La stanchezza che si prova come se si avesse affrontato un combattimento dove ne siamo usciti vittoriosi, lo sfogo dello stress della giornata, è fantastico. Ci si sente vivi.

Apple spinge molto verso il running. I suoi prodotti cercano di aiutare gli sportivi da diversi anni, partendo dal sistema Nike+ iPod e arrivando all’Apple Watch. La società desidera trasformarlo in un oggetto ideale per chi corre, come spiega un recente spot, inoltre ha sponsorizzato la maratona di Christy Turlington nel 2015 per dimostrare i reali benefici nell’uso dello smartwatch. La Turlington arrivò al suo record di 3 ore e 46 minuti quell’anno.

Ma è tutto oro ciò che luccica? Per verificarlo ho effettuato un paio di corse per rendermi conto delle differenze. La prima è avvenuta con l’Apple Watch sul polso e l’iPhone sul braccio. Mentre la seconda è avvenuta solo con l’Apple Watch.

Apple suggerisce, ad ogni modo, di usare l’iPhone per la prima corsa. Questo perché lo smartwatch non ha il GPS, almeno nella versione attuale, quindi le rilevazioni di movimento potrebbero essere poco accurate. Utilizzando l’iPhone per una corsa di almeno 20 minuti permette di calibrare l’orologio, ottenendo risultati più precisi.

In entrambe le corse ho usato degli auricolari bluetooth per sentire la musica. Ormai li trovate in giro a prezzi molto bassi e vi suggerisco di usarli. Aiutano nel ritmo e sconfiggono la noia.

Durante la prima corsa ho usato la musica in streaming su Spotify e l’app Attività nell’Apple Watch per monitorare le performance. Ho nel mio orologio la beta di watchOS 3 che offre una serie di migliorie, come:

  • La possibilità di mettere in pausa la registrazione della corsa in automatico se ci si ferma.
  • La condivisione dei risultati con gli amici.
  • La possibilità di personalizzare le informazioni sul quadrante.

In questo modo ho potuto visualizzare il tempo, il passo, i battiti cardiaci, le calorie consumate e i chilometri effettuati.

Nella corsa senza iPhone, invece, ho usato solo l’app Attività. La musica in questo caso bisogna passarla prima sull’orologio. Per farlo dovrete, da casa, sincronizzare la playlist scelta per lo sport dall’iPhone all’Apple Watch. Per l’esattezza aprite l’app dell’Apple Watch nel telefono e andate in Musica > Brani sincronizzati e scegliete la playlist. L’orologio deve essere collegato ad una fonte di energia per avviare la sincronizzazione. Nelle impostazioni vedete anche la quantità di memoria da occupare sull’orologio. Con 1 GB di musica potrete correre per ore e ore.

Ricordatevi di effettuare l’associazione tra gli auricolari bluetooth e l’Apple Watch nelle impostazioni dell’orologio. In questo modo lo smartwatch si trasformerà in un iPod. Per usarlo fate partire la musica e poi aprite l’app Attività, per selezionare “Corsa outdoor”.

L’associazione Apple Watch + Auricolari funziona bene. A volte l’audio gracchia quando i due dispositivi si condividono informazioni. Dall’orologio, o dagli auricolari, potrete anche gestire la riproduzione musicale.

La differenza tra le due corse è in due dati. Correndo con l’iPhone si hanno anche informazioni sul percorso effettuato, con tanto di mappa termica che indica le zone dove abbiamo corso più veloce e quelle dove abbiamo allentato il tempo. Inoltre correndo con l’iPhone si hanno anche i dati barometrici sul dislivello affrontato.

Correre con l’Apple Watch è quindi fattibili e comodo. Non avere il telefono ci libera dalle distrazioni di messaggi e telefonate e ci fa concentrare sulla corsa, inoltre ci libera dal peso del telefono. Di contro in caso di pericolo, per esempio se lungo un percorso una bestia feroce ci azzanna, non potremo telefonare per chiedere aiuto. Forse meglio non correre nella savana e scegliere un parco cittadino.

Si vocifera che nella prossima generazione dell’orologio arriverà anche il GPS e il barometro, per colmare il gap. Se così fosse la rilevazione diverrebbe ancora più precisa.

Tutto sommato correre portando con se solo l’Apple Watch e gli auricolari rende questo sport fattibile. Spero che Apple migliori alcuni aspetti, come il bluetooth e l’autonomia della batteria, per migliorare l’uso del dispositivo. Sarebbe anche comodo avere un’app di Spotify per Apple Watch con la possibilità di salvare la musica in offline. E ricordate: senza connessione con l’iPhone, Siri non funziona.

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