L’Irlanda e Apple rispondono alla UE sull’accusa di elusione fiscale

data center Irlanda

Non si sono fatte attendere le risposte degli accusati nel caso di elusione fiscale in Europa. Come saprete, infatti, il commissario Margrethe Vestager ha quantificato con 13 miliardi + interessi la quantità di tasse che Apple non ha pagato in Irlanda grazie all’aiuto di quest’ultima. L’accusa è di aver creato un sistema fiscale a favore della società di Cupertino, che prevede di pagare appena l’1% di tasse contro la media irlandese del 12,5%, in cambio di investimenti.

Michael Noonan, ministro delle finanze irlandese, ha dichiarato che l’Irlanda non ha mai creato un regime fiscale ad hoc a favore di Apple. Per questo motivo non richiederà ad Apple i 13 miliardi di euro che, tecnicamente, dovrebbero finire nelle casse statali irlandesi.

L’Irlanda ha tecnicamente 10 giorni per ricorrere in appello e molto probabilmente lo farà.

Ci troviamo in una strana posizione in cui ci hanno ordinato di pagare retroattivamente delle tasse ad un governo che ci ha comunicato di aver già pagato tutto.

Ha dichiarato Tim Cook. In effetti la situazione è poco chiara. La UE non ha inflitto nessuna multa, ma ha semplicemente indicato all’Irlanda che Apple non le ha dato dei soldi in tasse, ma l’Irlanda dice che non è vero. In tutto questo probabilmente Apple non sborserà un centesimo.