Negli USA lo streaming musicale ha quasi la metà del mercato

Statistiche musica 2016

La RIAA, una sorta di corrispettivo della SIAE italiana, ha realizzato il report per il 2016 riguardante il mondo musicale e le fonti di fatturato negli Stati Uniti. Da questi dati si evidenzia un fenomeno importante: la musica in streaming ha superato il download dei brani.

Il fenomeno dei servizi musicali, in continua crescita grazie all’ingresso di nuove aziende, ha portato ad un cambiamento importante nella fruizione dei brani musicali. Nello specifico per il 2016 il 47% degli introiti è stato generato dallo streaming musicale, contro il 31% dal download dei brani musicali e solo il 20% dalla vendita di supporti fisici.

La vendita al dettaglio nei negozi ha generato 3,4 miliardi di dollari, con un aumento dell’8,1% rispetto al 2015. La vendita all’ingresso della musica ai cataloghi, invece, ha generato 2,4 miliardi, in crescita del 5,7%.

Nello specifico sono stati venduti 432 milioni di brani digitali in download (-22,1%) e 48,2 milioni di album (-14,5%). Le suonerie vendute sono state 9,1 milioni (-22,6%). Nello stesso tempo gli abbonamenti a pagamento sono passati dai 9,1 milioni del 2015 agli attuali 18,3 milioni. I CD venduti sono stati 38,9 milioni (-11,2%) e i vinili 300.000 (-28,2%).

Riassumendo, quindi, la crescita del fatturato nel settore musicale si è avuto grazie al raddoppio degli abbonamenti ai servizi di streaming.