Tim Cook teme che la realtà virtuale possa isolare ancora di più le persone

Realta virtuale

Gli smartphone isolano le persone e riducono la socialità? Non necessariamente. Anche in passato le persone annoiate trovavano metodi per distrarsi. Magari in autobus si leggeva il giornale, si scriveva qualcosa o semplicemente si guardava fuori dal finestrino. Non necessariamente si impiegava il tempo per parlare con gli altri.

Bisogna ammettere, però, che gli smartphone spesso danno un alibi a comportamenti maleducati. Ma i maleducati sono maleducati sempre, anche senza smartphone. Alcune persone, però, si lasciano trasportare troppo, finendo in una sorta di mondo social alternativo, dove si sentono più apprezzati.

Tim Cook teme che lo sviluppo della realtà virtuale possa accentuare questo fenomeno. Immaginate tra qualche anno finire in un treno dove tutti indossano un caschetto e non vedono cosa accade intorno a loro. Oppure in casa vedere persone estraniarsi per ore.

Per questo motivo, come confessato a BuzzFeed, Tim Cook ha ribadito l’interesse di Apple alla realtà aumentata e non a quella virtuale. La realtà aumentata, come dice la parola, aumenta l’esperienza di interazione nel mondo intorno a noi.

Più che Oculus Rift, quindi, Cook pensa ad una soluzione come le Hololens di Microsoft. La società ha anche acquistato PrimeSense e Metaio in tal senso, ora bisogna solo sapere quando intende presentare la sua soluzione.

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