La carica ad induzione di Apple passa per i ferrofluidi

ferrofluidi

Si attende da tempo l’arrivo della carica ad induzione nei dispositivi mobile di Apple. Tecnologia che al momento è presente solo negli Apple Watch. Apple, prima di introdurla, vuole risolvere un problema importante: la lentezza della ricarica.

La carica ad induzione, infatti, non può utilizzare voltaggi elevati. Per consentire il passaggio di energia tra le due bobine, una presente nel caricatore e l’alta nel dispositivo, bisogna usare una potenza inferiore.

La soluzione a questo problema potrebbe essere i “ferrofluidi”. Questo materiale magnetico è disponibile in commercio da un po’ di tempo. Apple vuole usarlo per creare uno strato da usare sulla bobina, per aumentare l’efficienza della corrente alternata e aumentare la velocità di ricarica.

Il brevetto n. 9479007 è già stato approvato e potrebbe essere usato presto, forse già dai prossimi iPhone. In passato la società aveva presentato altri brevetti per la carica ad induzione.

Questo articolo arriva grazie alla donazione di Giovanni Tonini

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