WhatsApp dona le videochat nella sua app

WhatsApp videochat

Uno dei problemi attuale della telefonia è l’intermodalità. Vale a dire far partire un servizio da un’app e vedere l’uso dello stesso elemento su un’app diversa. Per fare un esempio: se voglio mandare una email non devo essere sicuro che il destinatario abbia lo stesso servizio o software, perché gli arriverà nell’app e servizio più apprezzato.

Questo meccanismo non scatta con i messaggi. Se invio un messaggio da WhatsApp il destinatario deve usare necessariamente WhatsApp, non può riceverlo da iMessage o Telegram. Si tratta comunque dello stesso testo, o foto o video. Così, con questa grande limitazione, abbiamo la scelta obbligata di un servizio. Questo servizio è il più usato da tutti.

WhatsApp non è il migliore, ma è usato da oltre 1 miliardo di persone ed è questo il motivo per cui lo usiamo. Perché sappiamo che il destinatario molto probabilmente lo utilizzerà. E qui entra in gioco la novità recente: le videochiamate.

Mentre con l’ottimo FiceTime bisogna sperare che il destinatario utilizzi iOS e abbia attivato il servizio, con WhatsApp basta sapere che abbia l’app per poterlo chiamare o videochiamare.

La distribuzione delle videochiamate su WhatsApp è in diffusione in queste ore. Probabilmente è giù presente nel vostro telefono. La società sta anche attivando l’autenticazione a doppio fattore per proteggere meglio gli account.

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