La Corte Suprema dà una possibilità a Samsung per la causa dei brevetti

Apple vs Samsung

A volte ci lamentiamo per i tempi biblici della giustizia italiana, ma per alcuni casi anche all’estero le cose vanno per le lunghe. Era il 2012 quando iniziò il processo di Apple contro Samsung, per la copia di alcuni brevetti usati per costruire gli smartphone della casa coreana.

A distanza di quasi 5 anni, il processo sembra continuare. Nell’ultima fase il giudice californiano aveva dato ragione ad Apple anche in ultimo appello, chiedendo alla società coreana di pagare una multa di 382 milioni di dollari, contro la richiesta iniziale di 930 milioni.

Il denaro si è già spostato nelle casse di Cupertino, ma forse Apple potrebbe restituirli. Samsung, infatti, chiese aiuto alla Corte Suprema, la sua ultimissima carta da giocare prima di issare bandiera bianca. La cosa curiosa è che nonostante i soli 75 casi all’anno gestiti dalla corte, il caso di Samsung è stato accettato.

La Corte Suprema ha stabilito che il metodo di calcolo dei 382 milioni di dollari non era corretto, quindi i periti devono tornare nelle aule di tribunale con il calcolo corretto, non specificando quale. Il caso, quindi, torna indietro per un ulteriore verdetto. Samsung riceverà indietro del denaro?