Gatebox, l’Alexa giapponese che mostra una ragazza

Gatebox

Roberto, devi ascoltarmi, tu devi uscire da qui” diceva Massimo Troisi nel film Ricomincio da Tre. Ma il povero Roberto preferiva stare in casa, coccolato dalla mamma, e non conoscere nessuno. I giapponesi sono un po’ come Roberto, ma senza la mamma.

Negli ultimi anni sono aumentati i giapponesi single, per colpa di timidezza e introversione. Per questo molte persone stanno trovando rifugio nella tecnologia. Tra gli ultimi prodotti che cavalcano questa tendenza c’è Gatebox, una sorta di Echo di Amazon ma in chiave nipponica.

Gatebox sembra un frullatore, ma nel suo cilindro non va inserito nulla, perché serve a far apparire l’ologramma di una ragazza. Questa sorta di geisha della domotica si chiama Azuma Hikari e ascolta il suo padrone, senza contraddirlo mai.

Gatebox risponde ai comandi vocali, si gestisce con un’app per smartphone e consente di comandare alcuni elementi della casa, come luci, riscaldamento ed elettrodomestici. Nella scheda ufficiale si dice che Azuma ha 20 anni, è alta 1,58 metri e ama le ciambelle.

Il dispositivo è grande 22 x 36 x 52 cm e pesa 5 KG. Il prezzo di vendita è di 298.000 ¥, pari a circa 2.400 €, ma non sarà pronto prima di dicembre del 2017.

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