Buon Natale a tutti voi

Natale

In questo giorno di festa e allegria,
i saluti voglio farvi,
per farvi compagnia,
e tanti auguri mandarvi.

Sediamoci qui uniti,
posiamo lo smartphone,
non facciamo gli esauriti,
non usiam sempre l’iPhone.

L’augurio vero e pieno,
con tutto il mio respect,
è che troviate il sereno,
per oggi senza Mac.

Se proprio poi dovete,
mangiare come un lord,
ballate senza rete,
indossando due AirPod.

Un saluto in fine mando,
a colui che lassù,
è appena nato e assai giocondo,
il piccolo Gesù.

Starà sicuramente ridendo,
con un amico poco snob,
lo so mi sto riferendo
ovviamente a zio Steve Jobs.

4 Comments

  1. “Non si conosce la vera data di nascita di Cristo” (New Catholic Encyclopedia).
    “La data effettiva della nascita di Gesù è sconosciuta” (Dizionario della Bibbia).
    Dato che non c’è alcuna prova che Gesù sia nato il 25 dicembre, perché il Natale si festeggia in questa data? La Piccola Treccani dice: “Nella scelta del 25 dic. come giorno di Natale del Salvatore ha influito il calendario civile romano che dalla fine del sec. 3° celebrava in quel giorno il solstizio invernale e il natale del ‘sole invitto’”. Secondo l’Encyclopedia Americana, il motivo di questa scelta era “far sì che il cristianesimo avesse più senso per i convertiti pagani”.

    • Il fatto che non ci siano prove che sia nato il 25 dicembre non significa automaticamente che non possa essere nato in quella data, ci hai mai pensato?
      (è una domanda retorica, ovviamente)

      • Ciao Anche se non specifica la data di nascita di Gesù, la Bibbia fornisce due indicazioni che inducono molti a concludere che non fosse il 25 dicembre.

        Non in inverno
        Il censimento. Appena prima della nascita di Gesù, Cesare Augusto ordinò con un decreto che “tutta la terra abitata si registrasse”. Ognuno andò quindi a registrarsi “nella propria città”, il che poteva comportare un viaggio di una o più settimane (Luca 2:1-3). Questo decreto, emanato forse per motivi tributari o di coscrizione militare, sarebbe stato impopolare in qualsiasi periodo dell’anno; è molto improbabile perciò che Augusto provocasse ulteriormente i suoi sudditi costringendoli a effettuare un lungo viaggio nel freddo inverno.
        Le greggi. I pastori “dimoravano all’aperto e di notte facevano la guardia ai loro greggi” (Luca 2:8). Il libro La vita quotidiana in Palestina al tempo di Gesù dice che le greggi vivevano all’aria aperta dalla “settimana prima della Pasqua [tardo marzo]” fino alla metà di novembre. Aggiunge poi che “l’inverno lo passavano negli ovili, e basta questo particolare per dimostrare che la tradizionale data del Natale in inverno non ha molte probabilità di essere esatta, poiché il Vangelo ci dice che i pastori erano nei campi”.
        Agli inizi dell’autunno

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