Le banche australiane non vogliono pagare commissioni ad Apple e vogliono l’NFC

I battibecchi tra le banche australiane ed Apple non sono nuovi. La sostanza dei diverbi verte su Apple Pay e riguarda un elemento molto semplice: le commissioni bancarie. In pratica per le banche australiane va benissimo che i clienti usino Apple Pay, ma non va per niente bene corrispondere una commissione ad Apple.

In Australia, infatti, le banche trattengono lo 0,5% di commissioni sulle transazioni fatte con carte elettroniche. Secondo le indiscrezioni Apple trattiene lo 0,15 per se, lasciando lo 0,35% alle banche. Ovviamente queste ultime vogliono tutta la torta.

A questo ora si aggiunge un ulteriore richiesta. In base alle richieste depositate all’ACCC (Australian Competition and Consumer Commission), ora le banche australiane non vogliono pagare le commissioni e vogliono anche accedere liberamente al chip NFC dell’iPhone, per usare i loro sistemi senza che Apple rompa più di tanto.

È un po’ come andare al ristorante e pretendere di non pagare il conto e ottenere anche un cartoccio da portare a casa. E come si direbbe da altre parti: anche una fettina tagliata sottile.

Cosa ne pensi?