Cellebrite è riuscita a sbloccare anche l’iPhone 6, restano salvi 6s e 7

Cellebrite

A volte si pensa che passare ad uno smartphone più recente sia solo un vezzo. Un’azione per onorare il consumismo. Inutile e dispendiosa. Invece dietro la dietrologia esiste del buonsenso. Soprattutto in termini di sicurezza. Poi dipende quanto valgono per voi i vostri dati.

Per esempio Cellebrite, nota azienda israeliana comprata poi dall’India, sarebbe riuscita a sbloccare un iPhone 6. La società dichiara ufficialmente di poter recuperare dati dagli iPhone 4s, 5 e 5c solamente portando fisicamente il dispositivo nei loro uffici.

Secondo tre agenzie di stampa – Associated Press, USA Today e Vice – il direttore dei ricercatori forensi dell’FBI avrebbe confessato loro che Cellebrite ha sbloccato l’iPhone 6 di Syed Rizwan Farook, uno degli attentatori di San Bernardino.

Non sappiamo che tipo di dati siano stati trovati e in che modo li abbiano ottenuti. È un po’ difficile superare la sicurezza del chip A7 e A8, per via del sistema Secure Enclave. Apple ha cercato di sapere di più sui sistemi utilizzati per lo sblocco ma al momento sembra non abbia ottenuto risposte.

Gli iPhone 6s e i 7 sembrano, almeno al momento, al sicuro da ogni tipo di estrazione.

Questo articolo arriva grazie alla donazione di Luca Marturana.

4 Comments

Cosa ne pensi?