Things Mobile, l’operatore nato per l’Internet delle cose

Things Mobile

È da qualche anno che si sente parlare dell’internet delle cose (o IoT – Internet of Things). Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un fenomeno ormai passato, in realtà deve ancora iniziare. Avere buona parte degli oggetti di casa connessi alla rete, così come gli oggetti indossabili, apre a numerose applicazioni e genera infiniti scenari.

Mentre il settore si organizza per il loro sviluppo, con la presenza di 25 miliardi di dispositivi entro il 2020, l’italiano Manuel Zanella ha realizzato l’operatore telefonico Things Mobile.

L’operatore non fornisce traffico voce e SMS, ma solo dati per l’internet delle cose. La SIM card va integrata nell’hardware, sempre se il produttore ne ha previsto l’uso, e consente di connettere ad internet l’oggetto senza l’uso del WiFi.

La SIM card può funzionare in 165 paesi nel mondo grazie alla collaborazione di 256 operatori telefonici. La connessione avviene con le reti 2G, 3G e 4G e prevede una tariffa fissa di 10 centesimi per ogni MB consumato, senza ulteriori costi di gestione e canoni.

L’uso di Things Mobile è utile quando l’oggetto da usare richiede internet e va trasportato in giro per il mondo.

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