Nestor, l’intelligenza artificiale usata per vedere se gli studenti sono attenti

Un po’ di anni fa, quando frequentavo la prima media, l’insegnante di inglese fece chiamare mia madre. Le chiese come mai mi distraevo così tanto in classe e, nonostante questo, riuscivo a rispondere correttamente alle domande. Mia madre non seppe rispondere. Nemmeno io. Ancora oggi sono convinto che quell’insegnante fosse svitata.

Ma il fattore di attenzione in aula è importante. Si dice che questi inizia a calare dopo appena 15 minuti. Per questo motivo la LCA Learning ha deciso di sviluppare un sistema in grado di analizzarla. Utilizzando l’intelligenza artificiale, la società ha creato Nestor.

Il sistema usa una webcam in grado di rilevare tutti i volti nell’aula e osservare chi si distrae durante la lezione e con quanta frequenza. L’obiettivo, dice LCA Learning, è offrire dati al professore per aiutarlo a correggere il ritmo delle lezioni e ridurre al minimo le distrazioni.

Onestamente, almeno osservando l’andamento tra i miei ex professori universitari, quasi il 90% di loro avrebbero trovato le statistiche di Nestor solo una perdita di tempo, credendo che sia compito degli studenti adattarsi al ritmo delle lezioni e non viceversa.

La comunità pedagogica, però, crede che il sistema possa avere una valenza, tant’è vero che una scuola di economia di Parigi avrebbe già ordinato la sperimentazione. Nel mondo reale, dove c’è poca volontà, probabilmente il sistema sarebbe usato per tracciare un grafico di attenzione per ogni studente e valutare a chi abbassare il voto o, peggio, mettere una nota.

Purtroppo l’intelligenza artificiale non è in grado di migliorare quella umana.

Cosa ne pensi?