L’ONU scrive ad Apple per la questione del VPN in Cina

VPN Land

Sembrerebbe che i governanti cinesi siano così insicuri della loro bravura, da non volere che i propri cittadini si confrontino con le democrazie estere. Per questo motivo il governo cinese cerca di monitorare tutto lo scambio di dati nella nazione, al fine di non offrire dati ad aziende o governi esteri e viceversa.

A tal proposito è stato approvato un regolamento, in vigore dal primo agosto, che vieta i servizi VPN che non hanno ricevuto un’apposita licenza dal governo. E per licenza si intende un filtro che riesce a monitorare i dati.

A tal proposito Apple ha eliminato le app che usano VPN non a norma dall’App Store cinese. La società da anni si professa a favore dei diritti dell’uomo, ma dichiara anche di voler rispettare tutte le leggi. Soprattutto nei paesi dove fattura decine di miliardi di dollari, aggiungo io.

A tal proposito l’ONU ha scritto all’azienda per chiedere delucidazioni. La lettera contiene 8 domande a Tim Cook per conoscere meglio i fatti. Quella dell’ONU, però, è solo un’indagine conoscitiva e molto probabilmente non porterà a nulla.

Sulla questione si è schierata anche Reports senza frontiere. L’organizzazione pubblica una classifica riferita alla libertà di stampa. La Cina è al 176° posto su 180.

8 Comments

  1. Quando Putin e la Nomenklatura annunciano di volerlo fare anche loro, per le loro ragioni, invece va bene…. Non ne ho ancora letto nulla in giro per la rete.
    La notizia, quella che coinvolge Putin, oramai ha qualche giorno. Forse è stata insabbiata?

  2. “Sembrerebbe che i governanti cinesi siano così insicuri della loro bravura, da non volere che i propri cittadini si confrontino con le democrazie estere. Per questo motivo il governo cinese cerca di monitorare tutto lo scambio di dati nella nazione, al fine di non offrire dati ad aziende o governi esteri e viceversa.”

    Kiro, lasciati dire che trovo la tua visione molto molto ignorante e poco profonda.

    Trovo inoltre profondamente offensivo continuare a valutare ciò che avviene in altri parti del mondo, in altre culture, utilizzando i nostri preconcetti e i nostri sistemi di valori che assolutamente non si sposano con i loro sistemi/modi di pensare.

    L’Occidente non ha già esportato abbastanza “Democrazia” per farsi i cazzi propri?

      • Le critiche servono per migliorare, non per offendere o vincere. Non è una gara a chi fa la voce più grossa.
        Il mio “trovo la tua visione molto molto ignorante e poco profonda” è un invito a cercare di valutare meglio un qualcosa che vedi semplicemente dall’esterno utilizzando gli stessi parametri che usi per valutare qualsiasi cosa succeda in occidente.
        Sta a te decidere se dare peso ad un mio feedback e cercare di valutare perché qualcuno ti ha dato dell’ignorante (in realtà non ti ho dato dell’ignorante), o pensare “che cazzo vuole questo” – a me non cambia molto..

      • Vaga come domanda. Quando si parla di “diritti civili”, di censura, o di qualsiasi cosa che riguardi la Cina, a fare le denunce sono sempre organi filo-occidentali, fondati in Occidente e basati sul punto di vista attualmente predominante (quello Americano).

        I “diritti civili”, ad esempio, sono opinabili. Un caso estremo può essere l’eutanasia. Per uno stato che fonda le proprie radici sui principi cattolici l’eutanasia è omicidio, per uno stato più “avanguardista” è un diritto. Per dire, chiaramente i valori che attribuisci come realtà plasmano il tuo modo di vedere il mondo e di giudicare quello che sta attorno a te.
        Viviamo in un sistema che mette il singolo al centro (sistema Americano capitalista), mentre in Cina il singolo ha minor valore del gruppo e questo ha delle ripercussioni su quelle che sono le scelte a livello politico e di diritti. Inoltre, non mi metto a parlare di censura o quel che sia, perché non credo in teorie complottistiche e cazzate. Credo effettivamente ci sia più facilità in “Occidente” ad accedere alle informazioni in genere, ma ciò non toglie che queste informazioni non siano di parte. Ripeto, non perché ci sia un complotto, ma perché tutto in Occidente funziona secondo i nostri canoni e valori, quindi tutto è scritto secondo i nostri canoni e valori ed, inoltre, cerchiamo informazioni che affermino i nostri canoni ed i nostri valori, quindi, anche semplicemente nella SERP di Google, i risultati saranno plasmati da questo nostra visione.

        Punto “censura”. Raramente viene dipinto quello che è il punto di vista della Cina in quelli che sono i commenti “non possono neppure accedere a YouTube”. Esistono due poli al momento “USA e filo USA” – Cina. Il polo “USA e filo USA” ha come vantaggio dalla propria che i propri cittadini hanno già una barriera di ingresso pazzesca agli strumenti sviluppati in Cina (parlo della lingua) quindi non ha bisogno di un firewall.
        Non mi dilungo troppo, ma il valore/vantaggio che uno dei due poli avrebbe nel possedere i dati di tutti i cittadini dell’altro (e poter plasmare ciò che pensano) credo sia abbastanza innegabile.

        Tirando le somme. Trovo stupido avere un opinione sulle scelte di un paese che non si conosce e che è completamente diverso da quello a cui siamo abituati – opinioni sviluppate senza avvalersi di un briciolo di senso critico poi (Almeno, questa era la sensazione che mi dava il tuo commento iniziale)

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