Un documentario di Steve Jobs in Atari

Prima di fondare Apple, Steve Jobs lavorò per Atari. All’epoca era un mezzo hippy appena andato via dal Reed College, in cui non finì mai gli studi. Jobs decise che il suo compito era far parte di una delle società più innovative dell’epoca: Atari.

Atari aveva avuto un successo enorme un paio di anni prima grazie al gioco Pong: uno dei primi nella storia dei videogame. Di fatto costruiva i dispositivi da mandare in giro per il mondo. Steve Jobs si piazzò nella reception della sede e vi rimase fino a quando Nolan Bushnell, fondatore della società, fu costretto ad assumerlo.

L’ex CEO di Apple era addetto alla costruzione delle schede, ma dopo qualche mese si annoiò e decise di viaggiare in India. Bushnell si convince a pagargli l’aereo fino alla Germania se lì, dove Atari aveva un ufficio, Jobs avesse risolto un problema del passaggio dei videogame dai 60 fps usati negli USA e i 50 fps usati in Europa. Jobs ci riuscì.

Dopo 7 mesi in India tornò, nel 1975, negli Stati Uniti. Qui Bushnell gli lanciò una nuova sfida: creare un nuovo videogame. L’obiettivo era sviluppare quello che oggi chiamiamo Breakout, in cui bisogna colpire dei mattoncini con una pallina.

Jobs convince Steve Wozniak, che lavorava in HP, a dargli una mano nel progetto. In cambio avrebbe avuto la metà del budget del progetto, vale a dire 700 $ (pari al valore attuale di 2.000 $), se fosse riuscito ad ottimizzare il gioco per funzionare con meno di 50 chip. Jobs diede anche un tempo massimo di 4 giorni a Wozniak, che in realtà stabilì lui perché voleva andare in una comune in Oregon.

Wozniak riuscì nell’impresa, imponendosi turni massacranti per via del lavoro in HP. Quello che Jobs non disse, però, è che se fossero riusciti ad ottimizzare il gioco ci sarebbe stato anche un bonus di 5.000 $ (pari agli attuali 15.000 $).

Wozniak scoprì la presenza di questo bonus solo anni dopo, leggendo alcune interviste e si arrabbiò molto. Non seppe mai come Jobs spese tutti quei soldi. Atari non applicò mai l’ottimizzazione di Wozniak, perché la fretta nel creare il progetto portò a degli appunti indecifrabili. Breakout uscì l’anno dopo con un hardware di circa 100 chip.

Piccola curiosità: quando nel 1976 Jobs e Wozniak fondarono Apple, Jobs propose a Nolan Buschell di diventare socio. Erano disposti a cedergli un terzo di Apple per 50.000 $, ma Nolan rifiutò. Disse che era già felice e di avere tutto ciò che desiderava nella vita.

  • Ivan

    Il problema riportato nell’articolo è inesatto.In particolare non si tratta di FPS (frame al secondo) ma di Hertz. In sostanza il tema ruotava attorno agli standard NTSC e PAL (usato in europa). Il primo ha un refresh rate di 50Hz, il secondo di 60Hz.

    • Grazie per la precisazione!

      • Ivan

        oops. Ho invertito i valori. 50Hz PAL, 60Hz NTSC.