Apple scopre 6 lavoratori illegali in Foxconn

Tim Cook Foxconn

Il tema dei dipendenti cinesi impiegati dai partner di Apple per l’assemblaggio dei suoi prodotti, è sempre molto spinoso. Molte persone si scandalizzato per gli orari di lavoro molto più lunghi degli standard europei, ignorando che i prodotti cinesi comprati a poco nei negozi siano prodotti con controlli molto meno ferrei.

Apple, infatti, applica un regolamento molto severo ed effettua indagini, per conto proprio o con l’ausilio di organizzazioni non profit, per verificare che non vi siano violazioni. I diffidenti credono che la società nasconda le malefatte quando scopre delle irregolarità. In realtà non è così.

Oltre a pubblicare un report annuale in riguardo ai controlli effettuati, la società dirama le irregolarità. Di recente, infatti, come riporta il Financial Times, sono stati scoperti 6 studenti assunti irregolarmente da Foxconn.

Secondo i giovani, che hanno un’età compresa tra i 17 e i 19 anni, è stata la scuola a costringerli a fare lo stage in Foxconn. Qui sono stati impiegati per 11 ore al giorno per assemblare gli iPhone X. Ogni giorno ciascuno di essi assemblava 1.200 fotocamere nei nuovi telefoni di Apple.

Foxconn ha ammesso che i lavoratori superavano le 40 ore settimanali stabilite. Apple ha posto rimedio.

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