Apple infonderà 350 miliardi di $ nel sistema americano nei prossimi 5 anni

investimenti Apple USA

Di recente il governo Trump, negli Stati Uniti, è riuscita a far votare un’importante riforma fiscale. Tra i vari provvedimenti c’è una diminuzione del tasso per il rimpatrio dei capitali dal 35% al 14,5%. Questo potrebbe aiutare Apple a riportare negli Stati Uniti parte della sua liquidità all’estero.

Attualmente la società ha riserve per 268,9 miliardi di dollari, di cui 252,3 miliardi sono fuori dagli Stati Uniti. Per attivare nuovi investimenti, sappiamo che la società ne rimpatrierà 250 miliardi, pagando 38 miliardi di dollari in tasse.

Come si evince dal comunicato stampa, la società contribuirà direttamente all’economia statunitense con 350 miliardi di dollari. Si tratta di un piano di creazione di valore e non di una spesa diretta di capitali.

La società assicura che entro i prossimi 5 anni i suoi investimenti riusciranno a creare 350 miliardi di dollari, escluse le tasse che pagherà direttamente e quelle che pagheranno i suoi dipendenti. Questo porterà a 5 miliardi di investimenti in manifattura e la creazione di almeno 20.000 nuovi posti di lavoro.

Il contributo diretto di Apple sarà di 75 miliardi di $, a cui si aggiungeranno gli investimenti generato dal suo indotto. Inoltre è in programma la costruzione di un nuovo campus, in una posizione geografica al momento non comunicata.

10 miliardi di dollari saranno usati per la costruzione di nuovi data center, oltre al potenziamento di quelli attuali in North Carolina, Oregon, Nevada, Arizona e Iowa. Tutti saranno alimentati da fonti rinnovabili al 100%.

Il piano Advanced Manufacturing Fund sarà ampliato dall’attuale 1 miliardo, a ben 5 miliardi di dollari. Di questi, per esempio, 200 milioni sono andati alla Corning per la produzione di coperture resistenti per schermi.

Altri fondi saranno utilizzati per il settore educativo, per potenziare l’espansione dei corsi di Swift nelle scuole.