Catcher, partner di Apple, pizzicata a violare i diritti dei lavoratori

Come saprete Apple impone un codice molto rigido ai suoi partner. In questo regolamento si vietano alcune prassi, come pretendere straordinari non pagati, far lavorare minorenni o non rispettare un certo standard qualitativo del luogo di lavoro. Chi lo viola, teoricamente, dovrebbe essere sostituito.

Al momento non sappiamo se la società sostituirà i rapporti lavorativi che ha con Catcher. Questa azienda cinese è stata pizzicata per la seconda volta a violare le norme di Apple.

Come rivela il China Labor Watch, un’associazione non profit con sede a New York, Catcher non ha rispettato alcune regole importanti. Questo produttore di case per iPhone e Mac, come il blocco unibody in alluminio, è stata scoperta a non dare l’attrezzatura necessaria per proteggere i dipendenti dai prodotti chimici.

Per esempio non ha fornito i copri orecchie per le macchine rumorose e le mascherine per la fase di verniciatura. L’azienda è stata anche accusata di non fornire un ambiente di riposo adatto. Per esempio nei dormitori ci sono stanze da 4 posti letto, fornite a 8 persone. Queste devono dividersi il letto a turni in base al lavoro in fabbrica.

Il sistema di areazione dei dormitori sono molto scadenti e molti dipendenti assicurano che c’è un tanfo insopportabile nell’aria. I bagni, molto scarsi, non presentano neanche delle docce.

Catcher fu già pizzicata nel 2013 per altre violazioni. Apple ha dichiarato di aver effettuato delle ispezioni e di non aver trovato anomalie. La società farà però ulteriori indagini per verificare la veridicità delle segnalazioni.

Cosa ne pensi?