Vi presento Waller, un’app per test sui Bitcoin. Ecco come ottenere la beta

Waller

Sono ormai giunto a metà percorso dell’Apple Academy: il corso ufficiale di Apple per formare i nuovi sviluppatori. Un corso che ha sede a Napoli, nell’Università Federico II di San Giovanni a Teduccio. Negli ultimi 4 mesi ho lavorato a vari progetti e sono felice di annunciarvi che oggi posso parlarvi di uno di questi.

Dopo una task force di 4 settimane io e il mio team abbiamo realizzato Waller. Si tratta di un’app che unisce la parola Wallet e Hodler. Quest’ultimo è la persona che custodisce le cryptomonete per attendere crescite future.

In pratica ci siamo detti: perchè lasciare le cryptomonete nei siti di exchange anziché poterle possedere nel proprio dispositivo? I siti potrebbero chiudere, mentre il proprio dispositivo è sempre con noi. In fondo sono nate delle pendrive hardware che permettono di fare questo e costano anche un bel po’.

Così abbiamo sviluppato Waller dopo un’analisi del mercato e un’attento studio del design. L’app permette attualmente di archiviare solo i Bitcoin. Inoltre è possibile creare o importare più wallet e gestirli come delle carte di un classico portafogli. È anche possibile inviare un wallet in formato PDF: una funzione unica nell’App Store. Ideale per conservare della cryptomoneta in formato cartaceo o da regalare a qualcuno.

Waller attualmente è in versione beta. Usiamo la testnet al posto della blockchain dei Bitcoin per questioni accademiche. Per caricare finti Bitcoin presi dalla testnet potete usare questo sito dove andrete ad indicare l’indirizzo del vostro wallet.

Se volete provare la versione beta mediante TestFlight chiedete un invito in questa pagina. Essendo un’app in beta siete pregati di non usarla con veri Bitcoin al momento. L’app è stata sviluppata, oltre da me, anche da Vittorio Stile, Vinz Aceto, Filippo Fresilli, Pasquale Mauriello e Vincenzo Ajello.

Waller

4 Comments

  1. Perdonami, ma… che io sappia il saldo bitcoin o qualsiasi altra criptomoneta viene memorizzato tramite un hashcode generato al momento e univoco per ogni utente della blockchain in questione.. I siti di exchange non sono altro che posti in cui si può fare trading di bitcoin, loro non conservano nulla degli utenti se non i bitcoin stessi che vengono scambiati verso di loro. Potrei essermi sbagliato, ma alla fine Waller non è altro che un comunissimo wallet, il cui equivalente potrebbe essere un semplice foglio di carta con il proprio hashcode scritto su..

    • Si è un wallet con in più la funzione di esportazione in PDF. Inoltre è sulla roadmap la gestione dei portafogli multisign per essere sbloccati quando ci sono più firme.

      • Spero che il tanto decantato PDF abbia delle opzioni di sicurezza non indifferenti. Mettendomi nei panni dell’utente della blockchain, vorrei che il mio PDF sia quanto meno protetto con chiave RSA-2048 bit con encryption end to end. Ma sicuramente per metter su un progetto del genere sapete cosa state facendo a livello di sicurezza informatica 🙂

      • No il pdf lo stampi e lo conservi dove vuoi. Lo puoi mettere anche in uno spazio cloud protetto a doppio fattore.

Cosa ne pensi?