Apple prima nel supporto alla sicurezza degli smartphone

sicurezza smartphone

Bisogna affermare una triste verità: la maggior parte delle persone ha poca cura dei propri dati personali. Si accorge di averli solo dopo averli persi o solo dopo che qualcun altro ne approfitti per farci i propri comodi.

Chi ha un po’ di accortezza nel settore, però, sa quanto sia importante evitare che i malintenzionati li rubino per organizzare delle frodi. Ma se volessimo scegliere uno smartphone per il grado di sicurezza offerta ai clienti, quale dovremmo prendere?

Ovviamente un iPhone. Security Lab, infatti, ha pubblicato una ricerca aggiornata a febbraio 2018, in cui si mettono in relazione alcune caratteristiche offerte dai sistemi operativi e dai produttori di dispositivi.

Nella tabella (per ingrandirla cliccate sull’immagine) si prendono in considerazione alcuni parametri, come il numero di anni di supporto offerto dalla società, i giorni necessari per rendere disponibile l’aggiornamento, sapere se bisogna attendere il via libera dell’operatore telefonico, la velocità di propagazione dell’aggiornamento e così via.

Apple, per esempio, riesce a rilasciare i nuovi aggiornamenti in 1 giorno e supporta i suoi dispositivi per almeno 5 anni. Non dipende dagli operatori telefonici e riesce a coprire tutta la sua base in circa 1 mese.

Benino anche Microsoft con Windows Phone (anche se il sistema operativo è ormai moribondo). Nel settore Android, invece, è un vero e proprio disastro. L’unico produttore che offre il supporto più lungo è Google con 3 anni. Gli altri non offrono aggiornamenti dopo appena 1,5 anni.

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