Apple migliora il controllo dell’estrazione dei metalli rari per i suoi prodotti

metalli rari 2018

Arrivano buone notizie per il controllo dei metalli rari nei prodotti di Apple. Come saprete la società assicura che tutti i materiali presenti nei prodotti non sono inquinanti, sono riciclabili e i materiali rari non provengono da luoghi dove sono in corso conflitti e sfruttamenti. Come fa a farlo?

Ci riesce mediante il programma Third Party Audit. In pratica la società collabora solo con aziende in grado di fornire dati analitici sulle raffinerie e sulla provenienza dei materiali. In questo programma sono presenti 250 aziende diverse.

Nel 2017 sono state sottratte 10 fonderie perché non riuscivano ad assicurare la provenienza dei materiali. A tal proposito la società ha pubblicato un report nel sito degli investitori, per dimostrare cosa si sta facendo nel settore.

La società compra oro, tungsteno, tantalio e stagno utilizzati per costruire alcuni componenti hardware presenti nei suoi prodotti. Tra i fornitori figurano anche le italiane Chimet, T.C.A., Safimet e Italpreziosi per l’oro.

Si legge che il 43% hanno aumentato il livello di responsabilità nella fase di approvvigionamento dei materiali. Il 18% ha collaborato con le autorità per ridurre i casi di corruzione, il 15% ha ridotto gli incidenti e così via.

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