Le novità del Google I/O 2018

Google News

Poco fa si è tenuto l’evento Google I/O. Una sorta di WWDC ma in chiave Android. La società ha lanciato una serie di novità che andranno a riguardare gli utenti del suo sistema operativo, ma anche gli utenti iOS e chi utilizza i suoi servizi.

Risposte veloci in Gmail

L’intelligenza artificiale si occuperà di aiutare l’utente a scrivere velocemente le email con Gmail. Per esempio se Giorgio ci invierà un’email e gli vogliamo rispondere, la casella di posta elettronica inizierà la risposta con “Ciao Giorgio” già all’inizio della mail.

Un sistema di completamento delle frasi ci suggerirà come completarle senza doverle scrivere tutte, mediante l’uso della semantica. La funzione Smart Compose consentirà di completare le frasi usando il pulsante Tab.

Google Photo

Google Photo

Ogni giorno si guardano 5 miliardi di immagini in questo servizio cloud per le foto. L’uso del machine learning consentirà di migliorare le immagini mediante il riconoscimento degli elementi, distribuendo la luce in modo intelligente.

Google Assistant

L’assistente digitale di Google riceve un aggiornamento importante. Utilizzato in 500 milioni di dispositivi, 30 lingue diverse e 80 nazioni, Google Assistant comprenderà meglio le conversazioni in modo naturale, anche con frasi composte.

La società assicura che è stato migliorato di molto la comprensione delle domande, almeno in inglese, tanto che si può chiedere del meteo in 10.000 modi diversi. L’assistente ora comprende la voce naturale, le sue pause e il tono. La società ha realizzato 6 nuove voci, tra cui quella di John Legend.

Il sistema comprenderà anche quando si sta parlando ad un’altra persona mentre il microfono è attivo, per evitare di rispondere a conversazioni inesatte.

La funzione Pretty Please consentirà di gestire conversazioni con un tono pulito e privo di brutte parole. Per riuscirci la società ha registrato 130.000 ore di storie per bambini, molte fornite direttamente da Disney.

Routines, invece, fornirà dei comandi multipli e comandi composti da un insieme di sotto comandi. Un po’ come fa Siri con HomeKit dove si possono gestire le scene. Grazie alla registrazione di posizione, interazioni con il telefono e servizi, l’assistente fornirà una serie di suggerimenti e consentirà di gestire meglio la ToDo List.

Google Maps

Le mappe di Google vedranno l’integrazione di Assistant. Delle nuove funzioni permetteranno di gestire la navigazione con la voce, evitando di distrarsi alla guida.

Grazie all’uso della realtà aumentata si avranno delle indicazioni sulla navigazione a piedi, come frecce da seguire o animali da rincorrere.

La società indicherà anche eventi in zona, consentirà di selezionare i ristoranti con le recensioni migliori, indicare quali piatti ci piacciono e creare una serie di consigli dei luoghi da visitare.

Una funzione consentirà di selezionare più scelte da condividere con amici o familiari, per decidere insieme dove andare a mangiare.

Google Lens

Lo strumento Lens mira a diventare una sorta di Shazam del mondo reale. La società ha realizzato il riconoscimento dei testi, con tanto di funzione copia e incolla dei testi stampati. Riconoscendo i testi è possibile comprendere a cosa si riferiscono. Per esempio sarà possibile leggere gli ingredienti di un menu premendo su ogni voce del menu cartaceo.

Inquadrando degli oggetti si potranno cercare sul web per avere informazioni o comprarli. Con la fotocamera del telefono si potranno leggere informazioni su piante, copertine di libri e così via. Semplicemente inquadrandoli.

Google News

La società introduce l’intelligenza artificiale e il machine learning anche nelle notizie. Il servizio Google News è stato lanciato 15 anni fa e presto si aggiornerà per comprendere, con un algoritmo, quale selezione di notizie effettuare e quale potrebbero interessarci.

Esistono oltre 2 miliardi di siti nel mondo. L’obiettivo di Google e prendere in considerazione dei parametri, come la propria posizione, per scremare dal flusso solo le notizie interessanti. Sarà creato, in pratica, una sorta di giornale personale. La funzione Full Coverage spiegherà come è stato composto il flusso e da quali fonti provengono.

La società prevede anche una modalità di abbonamento per accedere a contenuti di qualità a pagamento.

Android P

Il sistema operativo Android farà del machine learning il suo cuore. Il sistema comprenderà come gli utenti utilizzano le varie funzioni e ottimizzerà il tutto. La funzione Adaptive Battery, per esempio, gestirà l’energia per potenziare le funzioni a cui si tiene di più e depotenziare le altre, per allungare l’autonomia della batteria.

Adaptive Brightness farà lo stesso, ma per la luminosità dello schermo. App Actions permetterà di gestire meglio la creazione dei task, mentre Slices gestirà le app preferite. Ci sono anche altre novità come una nuova Dashboard, la possibilità di comprendere come passiamo il tempo sullo smartphone e bloccare l’accesso a delle app dopo un tot di tempo.

Ci sono anche funzioni già viste in iOS, come il “non disturbare” per le notifiche e il Wind Down che regola la luce dello schermo per la sera. La beta di Android P sarà disponibile da oggi.

Considerazioni finali

Google ha ottimizzato i suoi servizi sull’intelligenza artificiale e il machine learning. Ha usato queste nuove tecnologie in po’ in tutti i prodotti. Ciò porterà sicuramente dei vantaggi agli utenti, come una grande ottimizzazione delle operazioni e la semplificazione di alcune tecnologie.

È anche vero che tutto questo porterà ad un’abnorme raccolta di dati che i sistemi collezioneranno per fornire informazioni. Dall’intelligenza artificiale delle mappe, fino all’assistente digitale e per finire ad Android P.

Siamo disposti a fornire tutti questi dati, seppur in forma aggregata, pur di ottenere dei vantaggi in alcuni processi? Questa è la grande domanda da farsi nell’attesa del prossimo WWDC. Dove Apple mostrerà le sue proposte.

Cosa ne pensi?