Apple voleva uccidere la porta Lightning, ma la tecnologia non è pronta

porta Lightning

Il futuro è senza cavi? Al momento sembrerebbe che la tendenza sia proprio quella. Siamo passati da un periodo dove serviva un cavo e un adattatore per qualsiasi cosa, ad uno dove ci sono molte tecnologie senza cavi veloci ed affidabili.

Abbiamo la WiFi per la connessione ad internet, il bluetooth per lo scambio di dati, l’NFC per le autenticazioni e la carica ad induzione per ricaricare la batteria dei dispositivi. A tal proposito Jonathan Ive voleva lavorare ad un dispositivo completamente indipendente dal cavo.

Voleva, in altre parole, mandare in pensione la porta Lightning. Questa, presentata nel 2012 con l’iPhone 5, consente di ricaricare l’iPhone ed attivare il passaggio di dati. Oltre ad occupare spazio, la porta Lightning di recente è stata usata per attivare attacchi mirati a scardinare la sicurezza degli iPhone. Inoltre è un componente che va isolato per rendere il dispositivo resistente all’acqua.

Dopo un’analisi delle tecnologie attuali, però, Apple si è accorta che è ancora presto per mandare in pensione la porta Lightning. Nello specifico, riporta Bloomberg, il problema è che la carica ad induzione è ancora troppo lenta e questo non offre un’esperienza utente all’altezza.

Il settore della carica senza fili è ancora nuovo per Apple. La società sta provando a vendere l’AirPower: il caricabatterie ad induzione che riesce a ricaricare tre dispositivi contemporaneamente. Al momento, però, la società ha affrontato dei problemi tecnici che non si aspettava. Il dispositivo dovrebbe arrivare il prossimo settembre, insieme alla custodia a carica ad induzione per le AirPods.

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