Steve Jobs pensava al Mac App Store già nel 1983

Mac App Store

Una delle caratteristiche inimitabili di Steve Jobs, elemento chiave che purtroppo oggi non abbiamo, era la capacità di anticipare il futuro. Jobs sapeva comprendere quali fossero le tecnologie future verso le quali l’umanità sarebbe andata.

Lo fece molte volte, compreso con internet che molti consideravano una moda passeggera. In un’intervista alla Design Conference di Aspen nel 1983, Jobs predisse addirittura l’importanza del Mac App Store. Ovvero un negozio dove poter trovare tutti i software per Mac.

Ad appena 28 anni, un anno prima della presentazione del Macintosh, Jobs dichiarò che per vendere più Apple II, l’allora best seller della società, bisognava avere un punto di riferimento per il software per Mac, in modo da attrarre più clienti e vendere più computer.

All’epoca ovviamente internet non era diffuso e il software passava da dischi da 5,25”. Per questo motivo Jobs anticipò ciò che sarebbe accaduto:

Il software è un insieme di informazioni espresse da un elenco di 0 e 1. Potremmo tradurre queste informazioni mediante il telefono elettronicamente. Quando vogliamo acquistare un software, riceveremo questo flusso di 0 e 1 mediante un segnale telefonico, passando direttamente nel computer.

In pratica Jobs anticipò l’uso di internet, riprendendo un sistema utilizzato per i nastri elettronici. Alcune radio trasmettevano dei segnali che si potevano registrare con una cassetta a nastro da usare nel computer, come per esempio i Commodore.

Il sistema di Steve Jobs usava lo stesso principio ma entrando direttamente nella memoria del computer mediante un flusso telefonico di informazioni. Ciò che sarebbe accaduto anni dopo con il Mac App Store.

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