Telegram Passport, il servizio per condividere documenti personali

Telegram Passport

L’Italia ci sta provando da tempo mediante lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Si tratta di un sistema che consente di autenticare la presenza on line di una persona. Un sistema sicuro che permette di effettuare operazioni on line con la pubblica amministrazione, senza dover provare la propria identità con i documenti personali.

Anche Telegram prova nell’impresa ma non per i contatti con la pubblica amministrazione italiana. Ci sono alcuni servizi on line che richiedono di caricare i propri documenti, come le aperture di un account per gestire le criptovalute. Anziché inviare loro la copia dei propri documenti, come carta di identità e certificato di residenza, Telegram Passport diventa un account che fa da tramite.

Con la versione 4.9 dell’app è possibile caricare i propri documenti personali e conservarli in forma cifrata nei server di Telegram. I vari servizi di autenticazione degli utenti possono integrare Telegram Passport anziché farsi carico di gestire i documenti degli iscritti in prima persona.

L’utente può quindi fare un login sicuro con il servizio di Telegram senza dover caricare i documenti ogni volta. Nel proprio account è possibile inserire vari documenti, come la carta di identità, la patente, il passaporto e i dati personali.

Gli utenti si fideranno abbastanza del servizio da caricare i propri documenti?

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