Un ricercatore Google trova un bug in iOS e chiede ad Apple 2,5 mln in beneficenza

Ian Beer

Ian Beer è uno dei ricercatori per la sicurezza di maggior talento al mondo. Di fatti Google lo ha assunto e offerto un team tutto suo in Project Zero: la divisione di sicurezza di Big G. In pratica questa divisione prova a scovare i bug nei servizi e software usati da Google per evitare falle.

Visto che Google crea anche app per iOS, il team si occupa anche di scovare falle per il sistema di Apple. In effetti il team di Ian ne ha trovati un bel po’ negli ultimi anni. Si tratta di bug che vengono comunicati ad Apple e l’azienda ha 90 giorni di tempo per risolverli, dopodiché diventano pubblici.

Ian ha applicato il prezzario di Apple per i bug scovati e ha calcolato di aver risolto almeno 1,23 milioni di dollari in bug. Per questo motivo ha pubblicato un tweet diretto a Tim Cook, chiedendo di raddoppiare quella somma e offrire tutto in beneficenza ad Amnesty International.

Le ricompense di Apple per i bug sono tra le più basse nel mercato. La società paga al massimo 200.000 $ per un grave bug di sicurezza relativo al firmware di iOS. Società di intelligence pagano milioni per ottenere l’accesso a bug del genere.

Chissà se Tim Cook accetterà di mettere mano al grosso portafogli della società e fare un po’ di beneficenza.

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