Bloomberg: la Cina ha infilato un chip spia nei prodotti americani

chip spia cinese

Sono ormai passati i tempi dove le spie cercavano di integrarsi nel territorio nemico. Non ci sono più le bellissime donne russe dai capelli rossi o gli agenti segreti vestiti con abiti confezionati a mano come accadeva in Gran Bretagna. Oggi le spie sono chicchi di riso.

Secondo Bloomberg, infatti, sarebbe stata scoperta la più grande operazione di spionaggio industriale della storia. Riassumendo un po’ di passaggi c’è la Super Micro Computer, un’azienda californiana, che produce buona parte delle schede logiche usate nei server di varie aziende.

La Super Micro Computer, conosciuta anche come Supermicro, ovviamente non assembla i prodotti in California. Come ogni azienda di elettronica moderna, taglia i costi assemblando in Cina. Qui, secondo Bloomberg, qualcuno è riuscito a corrompere il sistema di assemblaggio riuscendo ad aggiungere un chip sulla scheda logica.

Il chip è grande quanto un chicco di riso. Essendocene molti su una scheda logica, nessuno nota la presenza di un elemento in più. Questi consente a degli hacker (governativi? Di aziende concorrenti?) di entrare nei server americani e catturare informazioni.

Secondo Bloomberg sono stati compromessi server di almeno 30 aziende, tra cui anche Amazon e Apple. Secondo le accuse, tra l’altro, queste due aziende sapevano dell’operazione di spionaggio e hanno trattato la faccenda in segreto per non avere problemi.

Nello specifico Amazon avrebbe scoperto il chip spia durante il report di analisi hardware creato per l’acquisizione di Elemental Technologies nel 2015. Apple, invece, avrebbe scoperto il chip nello stesso anno, chiudendo i rapporti con Supermicro.

Entrambe le aziende, però, dichiarano di non aver mai scoperto alcunché di strano in nessuna indagine, sconfessando le accuse di Bloomberg. Amazon ha dichiarato di aver scoperto solo alcuni bug software e di averli segnalati. La stessa Supermicro ha dichiarato che non è mai stato scovato nessun chip spia.

Quindi dove si trova la verità? Bloomberg si è sbagliata o le aziende mentono?

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