Ancora affanni per Apple in India, la società affida le sorti ad un ex manager di Nokia

La speranza di Apple di rendere l’India una nuova Cina, in termini di fatturato, non è al momento una prospettiva raggiunta. La Cina ha fatturato 52 miliardi di dollari lo scorso anno, l’India decisamente meno.

La società ha trovato sin da subito molti ostacoli, tra cui la necessità di produrre i dispositivi all’interno della nazione, l’impossibilità di vendere prodotti ricondizionati e l’impossibilità di importare iPhone da altri paesi adiacenti.

Il problema è che gli iPhone costano molto. Soprattutto per il mercato indiano. Per questo motivo la società ha provato a vendere dei vecchi iPhone 6 per poter competere con la concorrenza. Così facendo ha offeso il popolo indiano che si è visto negare i dispositivi recenti.

La patata bollente passa ormai di mano in mano. L’ultimo manager, Sanjay Kaul, è stato mandato via lo scorso anno. Al suo posto ora arriva Ashish Chowdhary, ex Chief Customer Operations Officer di Nokia.

Kaul è stato in Nokia per 15 anni. Da un anno è in Apple e si occuperà di vincere la scommessa indiana della società. Una nazione che sta vivendo l’ingresso nell’era LTE. L’India attualmente vale 450 milioni di clienti pronti a cambiare smartphone. Riuscirà nell’impresa?

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