Tim Cook vince il Courage Against Hate Award

Tim Cook

Siamo in un periodo storico strano. In una sorta di lotta tra bene e male. Da un lato i populisti, gli hater, i complottisti, i dietrologi, i laureati all’università della vita, i giudici da bar. Dall’altro lato la brava gente che oggi giorno, spesso in silenzio, si alza per cercare di migliorare una piccola parte di mondo da lasciare alle prossime generazioni.

In questa netta divisione tra Rinascimento e Decadentismo, Tim Cook sembra essere nell’esercito dei buoni. L’ADL (che ha come slogan: Flighting Hate for Good) ha deciso di conferirgli il primo Courage Against Hate Award.

Il premio gli viene dato per i progressi effettuati nella lotta per i diritti LBGT, per la diversità in azienda e gli sforzi nel settore sociale, come gli strumenti di Accessibilità per i portatori di handicap.

Cook ritirerà il premio il 3 dicembre a New York dove terrà anche un piccolo discorso. Probabilmente il CEO di Apple approfitterà dell’occasione per fare il punto della situazione della società nel settore.

In un’epoca dove la tecnologia è usata per diffondere odio, Tim è stato un precursore nel combatterlo mediante le piattaforme di Apple. È un fedele avvocato a favore dei diritti LGBT e dei diritti degli immigrati e siamo orgogliosi di assegnargli questo premio.

Ha dichiarato Jonathan Greenblatt, CEO di ADL.

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