Apple ha confermato che si vendono meno iPhone

iPhone Xr

Apple sta entrando in acque agitate. La società di Cupertino basa il 61% di tutto il suo fatturato annuale sulla vendita degli iPhone. Purtroppo in questo campo le cose non vanno come previsto. Alcuni analisti dichiarano che la società sta vendendo meno iPhone XS e XR del previsto.

Una supposizione confermata dai fatti. Foxconn ha ridotto gli investimenti nella linea produttiva di 3 miliardi di dollari. A questo si aggiunge la decisione di insabbiare la tendenza nascondendo i dati di vendita in termini di unità a partire dal prossimo trimestre.

Se tutti questi segnali vi sembrano non determinanti, ve ne aggiungo subito due. Il primo è un report che dichiara di accordi in corso in Giappone per l’iPhone Xr. Questa nazione ha un tasso di penetrazione del 28,2% di dispositivi con iOS. Uno dei tassi più alti al mondo. Quindi la società ha deciso di usarla come campo di test per una manovra: abbassare il prezzo dell’iPhone Xr.

L’accordo, secondo le indiscrezioni, vede un calo a 750 $. Questo dovrebbe mitigare il calo di vendite di questo modello. Inoltre, dichiara una fonte del WSJ, la società avrebbe riattivato la produzione dell’iPhone X. Probabilmente per offrirlo ad un prezzo più basso in alcuni mercati.

È chiaro che nel team esecutivo di Apple vige molta irrequietezza. Se il fatturato calerà salteranno moltissimi bonus per i dirigenti. Apple avrà finalmente capito che non si può aumentare il prezzo costantemente per aumentare il fatturato?

One Comment

  1. Alcune volte mi chiedo come possa una azienda andare avanti sempre nello stesso mercato… Almeno con i ritmi di oggi. Ora che abbiamo raggiunto un livello molto alto di prestazioni, che senso ha continuare a produrre telefoni ancora più potenti? Se le mie necessità sono state soddisfatte con il 6s, perché dovrei acquistare un iPhone 7, o un X o addirittura un XR, XS ecc.?

    Quello che mi fa paura in queste situazioni è che l’azienda, pur di vendere i nuovi telefoni (e quindi di portare avanti la baracca), possa rendere obsoleti quelli precedenti, costringendo quindi il (non tanto) consumatore ad acquistare un nuovo telefono. E questo per una azienda comunque di alto livello come Apple sarebbe davvero una gran caduta di stile…

    Stesso discorso per i Macintosh.
    I prezzi (alti) che tutte queste macchine avevano un po’ di anni fa, erano giustificati dal reale avanzamento tecnologico che portavano all’interno. E soprattutto dalle evidenti migliorie che questo avanzamento portava con sé. Il che rendeva (molto più) giustificato l’acquisto.
    Ora le migliorie non mancano, i processori dei nuovi iPad Pro sono alla pari di quelli del migliore MacBook Pro dell’azienda per esempio. Ma tutto questo “avanzamento tecnologico” si manifesta davvero in una esperienza utente migliorata o in dei benefici tali da “stimolare” il passaggio a un iDevice più recente?

    Anzi (nota personale) pare che su molti aspetti si è tornati indietro. Vedi le critiche quando uscì il nuovo MacBook Pro (che quel Pro è sempre stato lì ad indicare davvero un inno alla produttività, alla potenza, versatilità del prodotto) senza le porte USB o il MagSafe, senza l’ingresso per le SD. Abbassando un prodotto “Pro” ad un mediocre, costoso computer da intrattenimento. (E aggiungerei anche il passaggio dal Mac Pro tower al Mac Pro cilindrico, o agli ormai passati di moda MacBook con le batterie rimovibili, le RAM facilmente accessibili, e tutti quei prodotti che era possibile aggiornare con l’aiuto di una monetina e tutt’al più un cacciavite).

    Il sistema poi? Software incredibili davvero, solo grazie a macOS ho imparato a utilizzare il Terminale e a divertirmi automatizzando tutto con AppleScript, comandare il computer con le stupende scorciatoie da tastiera, fare gli screenshot allo schermo in un lampo, installare e disinstallare app al volo, arrivando a sviluppare app native per smartphone, senza o quasi, nessuna esperienza di programmazione.

    Insomma ho sempre amato questa azienda ma ora ho paura per lei perché ho paura per me stesso; paura di perdere tutto quello che di bello mi ha regalato negli anni. Come un legame che si rompe, una amicizia che svanisce. Apple è stata capace davvero di creare un culto, una comunità da paura alle sue spalle, di fondare (o almeno far credere di averlo fatto) tutto su una sua filosofia, una sua visione aziendale che ha trovato sempre seguito tra i suoi utenti.
    Ecco; ho paura che tutto questo possa svanire, che di tutti questi bei concetti possano rimanere soltanto parole; astratte, vuote. Che tutta la comunità che c’era alle spalle svanisca. Che Apple prima di tutti possa aver deciso di cambiare rotta e di inseguire un mercato diverso, di utenti che probabilmente preferiscono la portabilità all’efficienza, l’estetica alla praticità. O semplicemente di affidarsi alle tasche di quei fanboy, che sempre ci sono stati, che comprerebbero anche un prodotto potentissimo, dieci volte più costoso di un odierno MacBook Pro, senza sfruttarne, poi, nemmeno un quarto delle capacità.

Cosa ne pensi?