MacPro 2013 smontato

Nel 2017 Tim Cook promise l’arrivo di un nuovo Mac Pro. La versione attuale fu aggiornata nel dicembre del 2013. Sono quindi quasi 6 anni che non viene messo mano al computer desktop di fascia alta. Al suo posto abbiamo visto solo l’iMac Pro che è una vita di mezzo tra un iMac e un Mac Pro.

Il nuovo Mac Pro, come promesso 2 anni fa, dovrebbe essere modulare. Quindi sarà possibile cambiare i singoli componenti hardware interni. Ma quando arriverà? I ritardi, dichiara il New York Times, sono stati generati dalla decisione di Tim Cook di costruirlo tutto negli Stati Uniti.

Una sorta di apertura alla richiesta di Trump di realizzare tutti i prodotti di Apple con un “Assembled in USA”. Il processo di ingegnerizzazione sarebbe basato nel campus di Austin (Texas). Il NYTimes ha sentito tre persone che stanno lavorando al progetto e dichiara che le cose sono così complicate da non riuscire neanche ad avere le viti adatte.

In pratica alcuni componenti sono costruiti in Cina, come appunto le viti, bulloni e altri materiali. I tempi di attesa per riceverli negli USA, soprattutto con la guerra dei dazi, diventano sempre più lunghi.

Apple ha quindi provato a produrre le viti in loco. Una macchina presso un partner impiega ben 20 persone e produce al massimo 1.000 viti al giorno. Non abbastanza per realizzare computer in massa da vendere sul mercato.

In pratica l’ecosistema americano non è in grado di produrre abbastanza materiali per costruire milioni di dispositivi in poco tempo. Cosa che invece può fare la Cina a prezzi contenuti. Al momento produrre iPhone negli Stati Uniti è impossibile a meno di non realizzare solo poche migliaia di unità al giorno.

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