Recensione del termostato Tado° V3+, il dispositivo intelligente gestibile da iPhone e Alexa

Tado Termostato V3+

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Continua il mio processo nell’avere una casa domotica. Grazie all’arrivo degli Echo di Amazon in Italia, ho iniziato a comprare qualche accessorio per rendere la casa più intelligente. In futuro vi parlerò degli accessori che ho installato in casa, ma oggi, visto il freddo, vi voglio parlare del termostato di Tado°.

Ero indeciso tra questo modello o quello di Netatmo, ma ho approfittato di un’offerta su Amazon per prendere il Tado° V3+ che non ha deluso le mie aspettative. Nella confezione, oltre al dispositivo, abbiamo:

  • Il bridge da collegare al router WiFi.
  • Il cavo Ethernet.
  • Il cavo microUSB e il cavo di alimentazione del bridge.
  • 3 batterie AAA per il termostato.
  • Breve manuale di istruzioni.
  • Fisher e viti per collegarlo alla parete.
  • Adesivi identificatori dei cavi.

Il dispositivo misura 10,4 x 10,4 x 1,7 centimetri. Le dimensioni sono ottimali e il design è pulito. Dal colore bianco, presenta un solo pulsante. Lo schermo a LED si attiva con il tocco, quindi la maggior parte dei comandi si attiva sfiorando la sua superficie. La cosa interessante è che quando non è in uso si vede semplicemente un quadrato bianco sulla parete. Ideale per chi ha ambienti dai colori chiari.

L’installazione non è difficile a patto che voi abbiate già la predisposizione del termostato. Questa consta di due cavi. Nella confezione del Tado° ci sono anche degli adesivi da attaccare ai cavi per identificarli. Anni fa, con la vecchia versione del termostato, era incluso anche un cerca fase, ma c’è da dire che all’epoca il dispositivo costava di più.

Se non avete la predisposizione la faccenda si complica. Dovrete usare una sonda per far passare due cavi di rame dalla caldaia fino alla cassetta dove attaccare il termostato. La caldaia dovrebbe avere una piastra dove attaccare i due cavi che vanno collegati al termostato. Se avete difficoltà in questo caso dovrete chiamare un tecnico di impianti. Tado° potrà fornirvene uno per 119 €, ma forse ne trovate uno nei paraggi più economico.

La procedura di sostituzione del vecchio termostato con il Tado° è indicato con una procedura passo-passo nell’app ufficiale, attiva subito dopo la registrazione. Potete osservare anche questo video realizzato su un vecchio modello e disponibile in inglese.

In pratica bisogna togliere la corrente, smontare il vecchio termostato e segnare i cavi con le etichette. A questo punto bisogna rimuovere il vecchio termostato e appoggiare il retro della cassetta del Tado° sul muro, in modo da verificare se i fori delle viti del vecchio termostato possono andare bene anche con il nuovo. Nel caso non vi fossero fori basta prendere un trapano con punta da 5 mm e fare due fori dopo aver preso il segno con una matita.

Una volta inseriti i fisher bisogna avvitare la cassetta del Tado° facendo passare i fili da collegare negli appositi fori di collegamento e avvitare il tutto. Dopo questa operazione basta incastrare lo schermo al suo alloggio.

Il collegamento ad internet non è diretto, ma bisogna passare per il bridge. Questi è un filtro che va collegato al router WiFi e alla presa di corrente. Sarà il bridge a collegarsi al termostato mediante un segnale radio. Questo consente di consumare poca energia nel termostato. L’autonomia è garantita per almeno 2 anni.

L’app per iOS (o Android) è fondamentale per gestire il dispositivo. Questi si può gestire a mano dallo schermo, ma così facendo funziona come un comune termostato. Le funzioni intelligenti si gestiscono dall’app. Qui possiamo attivare:

  • La programmazione della temperatura in casa per ogni singolo giorno della settimana. Per esempio se scende sotto una certa temperatura attiva i riscaldamenti e li spegne quando raggiunge una temperatura ideale.
  • La geolocalizzazione per accendere e spegnere i riscaldamenti quando siamo dentro o fuori casa.
  • La rilevazione della finestra aperta, mediante un calo rapido della temperatura. Se rilevata si può spegnere temporaneamente il termostato.
  • La gestione dei grafici per verificare le temperatura registrate in casa nelle varie ore del giorno.
  • La gestione della qualità dell’aria dentro e fuori casa mediante un sensore. I dati fuori casa sono forniti statisticamente.

Quest’ultima funzione è molto utile per evitare di avere aria viziata o pericolo di muffa. L’app ci indica se fa caldo o freddo umido o secco, ci indica il tasso di umidità e ci avverte se è ora di aprire la finestra e quando è stata aperta l’ultima volta. Utile per godere di una buona qualità dell’aria.

Il grafico con la rilevazione fuori e dentro casa
Il grafico con la rilevazione fuori e dentro casa

Esiste anche un resoconto dove poter vedere durante il mese quante ore abbiamo passato fuori casa, quante ore di sole abbiamo avuto, la media di accensione dei riscaldamenti ogni giorno, quante volte è stata aperta la finestra e altri dati. Un tempo era possibile leggere anche il consumo di gas quotidiano e la relativa spesa energetica, ma poi la società ha eliminato questa funzione perché forniva dati troppo approssimativi.

Un elemento che non mi piace per niente è l’abbonamento richiesto per alcune funzioni. Pagando 2,99 € all’anno si può avere lo spegnimento automatico dei riscaldamenti quando viene rilevata una finestra aperta o quando usciamo di casa. Se non si paga l’abbonamento si riceverà semplicemente una notifica e si dovrà agire manualmente dall’app. Tado° potrebbe benissimo integrare queste funzioni automaticamente senza chiedere denaro. 2,99 € al mese sono completamente ingiustificati per due semplici automazioni.

Nel grafico l'andamento della temperatura. La zona più scura indica quando sono stati accesi i riscaldamenti.
Nel grafico l’andamento della temperatura. La zona più scura indica quando sono stati accesi i riscaldamenti.

Il sistema funziona abbastanza bene. Bisogna sottolineare che il tutto funziona dai server di Tado°. Questo significa che se internet non funziona o va via la corrente, la gestione automatica del termostato salta. Bisogna agire manualmente in questo caso attraverso lo schermo LED.

Il primo giorno di utilizzo del termostato, i server avevano anche qualche problema. Il cambiamento della temperatura nel termostato avveniva con qualche minuto di ritardo. In futuro se Tado° fallirà come azienda, il vostro termostato smetterà di essere smart e diventerà un comune termostato. Un elemento da prendere in considerazione.

L’integrazione con la domotica è semplicissima. Oltre ad essere compatibile con HomeKit, Tado° ha la sua skill per Alexa, inoltre funziona con Google Home e il servizio IFTTT. Per esempio possiamo usare comandi vocali come:

  • Hey Siri il mio termostato è acceso?
  • Alexa accendi i riscaldamenti.
  • Alexa alza la temperatura del termostato di 2 gradi.

Possiamo integrare il dispositivo anche nelle routine del nostro assistente. Per esempio possiamo crearne una con Alexa e quando pronunciamo “Alexa sono a casa” accende la luce in salotto, attiva i riscaldamenti e ci saluta.

Il Tado° V3+ funziona con il 95% delle caldaie centralizzate e autonome per il riscaldamento con i radiatori. Inoltre questa versione, a differenza delle altre, funziona anche con i sistemi di riscaldamento a pavimento.

La rilevazione della vecchia caldaia Baxi di casa mia è avvenuta senza problemi. Questa è gestita dal termostato che ne regola la potenza e valuta quanta potenza erogare in base alle condizioni della casa. In base ad una media calcolata dalla società, si può risparmiare fino al 31% sulla spesa del riscaldamento riducendo gli sprechi. Uno strumento online permette di stimare spese e risparmi.

Il Tado° V3+ si compra su Amazon per 159,99 € invece di 199,99 €. Teoricamente questa cifra si recupera in un anno riducendo i consumi dei riscaldamenti. La società ha realizzato anche delle valvole termostatiche da collegare a ciascun radiatore. Costano 99,99 €, ma se si ha la possibilità di collegare ogni termosifone in casa è possibile regolare la temperatura per ciascuna stanza e ottimizzare i consumi ulteriormente.

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