Le mie impressioni sull’Amazon Echo

Speaker

Ho sentito parlare le prime volte dell’Echo di Amazon nel giorno in cui la società presentò questo prodotto. Era il 2014 e la prima generazione era formato da un grande tubo alto 24 centimetri, nero e anche un po’ bruttino. Era comunque un game changer: un prodotto in grado di cambiare le carte in tavola.

In effetti Amazon fece da apripista in un nuovo mercato, quello degli speaker intelligenti. Da allora la società cavalca l’onda come leader del mercato, arrivando ad una seconda generazione che è attualmente in vendita anche in Italia.

A differenza della generazione precedente, questa è alta 14,8 centimetri e ha una superficie reticolata. È molto più gradevole da avere su un mobile. Tra l’altro il modello che sto usando, il modello standard, prevede di sfilare la copertura esterna. Quindi in caso di usura possiamo cambiarla.

Inizialmente ero intenzionato ad attendere l’HomePod in Italia. Poi è arrivato il mio amico Godot che mi ha suggerito di non attendere per sempre. Come sto facendo per Siri in italiano nell’Apple TV di 3° generazione ormai da anni.

Mi sono convinto di comprare l’Echo grazie ai forti sconti del 40% delle prime settimane. Devo ammettere che le mie aspettative sono state completamente soddisfatte e superate. E vi spiegherò anche il perché.

L’Echo si presenta con una bella confezione. La cura nei dettagli è evidente. All’interno della confezione c’è anche il caricabatterie e il cavo di ricarica. C’è un breve foglietto illustrativo.

Per utilizzarlo bisogna semplicemente collegarlo alla corrente (non presenta batterie) e iniziare la configurazione attraverso l’app per iOS. Questa può funzionare anche senza l’Echo. All’interno troviamo Alexa e le sue funzioni vocali. Ovviamente avere un Echo ci semplifica la vita in casa, perchè non dovremo trafficare con lo smartphone per ogni comando.

La configurazione del dispositivo è molto semplice. Una volta autenticato il WiFi e verificato la presenza di aggiornamenti, si può iniziare a chiedere ad Alexa le prime cose o navigare nello Skill Store per aggiungere altri potenziamenti.

Le Skill sono come dei plugin. Sono come delle app di terzi per iPhone. Una volta attivata una skill, si possono chiedere ad Alexa cose aggiuntive. Per esempio c’è quella di questo sito che vi dona il riassunto vocale delle notizie ogni giorno.

Al momento nello Skill Store italiano ci sono oltre 700 elementi. Questi non vanno installati nel dispositivo. Una volta attivata una Skill con il proprio account, saranno i server di Amazon ad aggiungere la funzione.

Dal punto di vista tecnico abbiamo un woofer da 63 mm, un tweeter da 16 mm e 7 microfono in cima. I microfono sono posti accanto ai pulsanti e sono incorniciati da una serie di LED. Questi sono usati per offrire un feedback di Alexa. Qualcosa che ricorda KITT della serie tv SuperCar, ma in quel caso era una serie di linee rosse. Quando si parla con Alexa, quindi, i LED blu circolano sul diametro dello speaker.

Mi sofferto un po’ di più su questa questione perchè ho notato un paio di cose. La prima è l’illuminazione dal lato dove l’utente parla ad Alexa. Quindi è un po’ come se l’assistente vi prestasse l’orecchio. L’altra è il volume dell’audio. Se abbassiamo o alziamo il volume dell’assistente, il diametro si colorerà solo per la percentuale del volume impostata in quel momento. Quindi a pieno volume si illuminerà al 100% e così via.

LA qualità audio non è male. Onestamente dalle varie impressioni raccolte in rete, sul fatto che non era all’altezza dei Bose o dei Sonos, avevo abbassato molto le mie aspettative. Invece devo ammettere che la qualità di questo modello soddisfa i miei usi per il tipo di ambiente dove lo utilizzo. C’è anche una versione Plus che ha una qualità audio superiore, ma non l’ho provata.

La capacità di ascolto dei microfoni è anch’essa molto soddisfacente. Ho provato a parlare con Alexa ponendomi in una stanza adiacente a quella dell’Echo, in un ambiente silenzioso, e l’assistente si è attivato.

Tecnicamente questi si attiva con il comando Alexa (oppure scegliendo come alternativa Amazon, Echo o Computer). Sempre tecnicamente, come avviene con l’HomePod, il riconoscimento del comando dovrebbe avvenire in locale e solo quando questi riconosce la volontà dell’utente di chiedere qualcosa. Solo in quel caso si attiva il collegamento con i server di Amazon. Alexa in italiano usa dei server in Italia.

Ma a cosa serve? Attualmente utilizzo l’Echo per ascoltare la musica in salotto. Sto utilizzando i 3 mesi gratuiti di Amazon Music Unlimited, ma posso usare anche un account premium di Spotify e tra qualche giorno uno di Apple Music.

Lo uso anche per ascoltare le notizie quotidiane mediante un elenco di fonti che ho impilato io nella sezione “Sommario Quotidiano”. Inoltre pronunciando “Alexa buongiorno” l’assistente darà un aneddoto diverso su quel giorno. In questo periodo c’è anche un calendario dell’Avvento di Alexa che ogni giorno regala poesie, canzoncine e aneddoti sul Natale.

Lo uso anche per la domotica. Ho iniziato ad installare alcune cose in casa. Al momento essenzialmente lampadine al LED. Non ho preso quelle della Philips Hue per questioni di prezzo e bridge. Ho preso delle Yeelight della Xiaomi, che costano meno e hanno il bridge già integrato. Al momento mi trovo bene.

Sono lampadine che durano 11 anni e permettono di creare moltissime cose mediante l’app Yeelight. Per esempio si possono impostare delle scene, aggiungerle a Siri Shortcuts, modificare la luce in base ad un brano musicale, temporizzare l’accensione e lo spegnimento e molto altro. Ovviamente si possono attivare e disattivare con Alexa.

L’assistente di Amazon può essere usato anche per cambiare colore. Essendo dimmerabili, possiamo ordinare con la voce di cambiare l’intensità della luminosità. Supportano anche IFTTT per varie scene.

Riassumendo, quindi, il rapporto qualità prezzo dell’Echo di Amazon è molto buono. Nell’attesa di vedere l’HomePod è un’ottima alternativa. Costa anche decisamente meno se consideriamo che l’HomePod dovrebbe costare 379 € in Italia. Metterne più di uno in casa, quindi, non richiede budget elevati.

Alexa è un assistente che comprende abbastanza bene le richieste dell’utente. Tende ad essere meno efficace quando nella stanza c’è molto rumore, come il TV acceso o più persone che parlano insieme. Non risponde solo al proprietario dell’account, ma a tutti coloro che attivano il segnale. Essendo un assistente open source, le migliorie potranno arrivare molto presto. Le Skill sono sicuramente un punto di vantaggio, considerando che Apple e Google con HomePod e Home non hanno qualcosa del genere.

Il mio giudizio è sicuramente positivo. L’Echo di Amazon si trova, per l’appunto, su Amazon dove è venduto per 99,99 €. Se avete domande in merito scrivetemele nei commenti.

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