Apple sponsorizza una foresta di mangrovie in Colombia per ridurre la CO2

Nella Giornata per la Terra arriva una bella notizia da parte di Apple. La società di Cupertino ha trovato un motore per ridurre le emissioni di CO2 nell’aria. Un motore naturale. È una foresta di mangrovie in Colombia, difesa dalla Conservation International.

La mangrovia si sviluppa nelle zone tropicali e vive in parte sotto l’acqua. Nello specifico quelle sponsorizzate da Apple vivono tra Cispatà Bay e le coste del mare caraibico. In totale la riserva è grande 27.000 acri di terreno.

La caratteristica principale di questa fitta vegetazione è lo capacità di ridurre la quantità di CO2 trasformandola in ossigeno. In base a recenti studi si evince che la CO2 presente nelle aree coperte da mangrovie si riduce 10 volte più velocemente.

Secondo le stime effettuate dalla Conservation International, l’area protetta riesce a ridurre di 1 milione di tonnellate la CO2 nell’aria ogni anno. Apple ha prodotto 25,2 milioni di tonnellate di CO2 nel 2018 per produrre i suoi prodotti e servizi (come si legge dall’ultimo report), quindi la società riesce a riequilibrare parzialmente l’inquinamento.

Proteggendo le mangrovie si protegge, indirettamente, anche la fauna presente nell’area, consentendo di evitare che l’espansione industriale colpisca zone che vanno salvaguardate. Per esempio trasformando i cacciatori di coccodrilli in guardiani di coccodrilli, è stato possibile rilasciarne 18.000 nella zona.

L’apporto di Apple per quell’aria sarebbe a lunga scadenza, quindi al momento quella parte di Pianeta è al sicuro.

2 Comments

  1. Articolo patetico e totalmente di parte. L’area in questione è pari ad appena 110 km quadrati, un po’ meno che l’estensione della città di Catanzaro, quasi 90.000 abitanti. Un po’ piccolina come area protetta da sponsorizzare con un penoso esempio di green-washing, no? A parte questo, “l’area protetta riesce a ridurre di 1 milione di tonnellate la CO2 nell’aria ogni anno. Apple ha prodotto 25,2 milioni di tonnellate di CO2 nel 2018 […], quindi la società riesce a riequilibrare parzialmente l’inquinamento.” Ma siete seri? Ma vi sembra una buona percentuale? Ma vi pare un’azione degna di tanto elogio da parte di una società con un fatturato annuo di 230 miliardi di dollari?

    • Di sicuro si potrebbe fare di meglio, ma bisogna sottolineare che non esiste una legge che obbliga ad equilibrare l’ecosistema. Quindi anche se un’area non vastissima è da apprezzare il progetto. Sicuramente migliore di molte altre aziende, soprattutto cinesi, che producono milioni di unità e per l’ambiente fanno zero, inquinando sempre di più.

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