Uno studente fa causa ad Apple per 1 miliardo di dollari

Chiamiamola pure la causa della vita. Quella che se va bene ti permette di vivere di rendita per il resto dei tuoi giorni. Sempre se la vinci ovviamente. È la scommessa messa in gioco da Ousmane Bah: uno studente di 18 anni di New York.

Ma riassumiamo l’accaduto. Ousmane era a casa sua a New York lo scorso novembre. Improvvisamente alcuni agenti lo arrestarono con l’accusa di aver effettuato un colpo in un Apple Store. Il furto è accaduto nel giugno precedente, a Boston.

Come prova del furto c’era l’immagine scattata dalle videocamere di sorveglianza. Questa mostrava un ragazzo che assomigliava vagamente ad Ousmane. Peccato non fosse lui. Lo stesso giorno del furto, infatti, il ragazzo era al ballo studentesco nella sua scuola a Manhattan.

Considerando l’ambiente di studi di Ousmane si comprende che il ragazzo faccia parte di una certa fascia sociale. Quindi può pagarsi un buon studio legale che, sentita l’aria di denaro di Apple, ha deciso di richiedere un congruo risarcimento per il danno d’immagine e i danni psicologici.

Il danno ammonterebbe a 1 miliardo di dollari. Ovviamente si tratta di una somma estremamente alta, per nulla al pari con il reale danno ricevuto dal ragazzo. Si tratta di una strategia volta a mirare alle stelle per arrivare alla Luna, vale a dire che si mira a 1 miliardo con la speranza di ottenere un accordo per svariati milioni.

Oppure Apple potrebbe decidere di andare fino in fondo e, in caso di sconfitta del ragazzo, fargli pagare ingenti somme per le spese legali.

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