Negli ultimi mesi, con il diffondersi degli speaker intelligenti in giro per il mondo, ci si chiede se dal punto di vista della privacy si è al sicuro. Sappiamo che la maggior parte degli speaker intelligenti, come l’Amazon Echo o il Google Home, registrano l’audio dei comandi per migliorare la comprensione delle parole.

L’audio viene studiato per addestrare le macchine con il machine learning e far comprendere meglio i comandi. Quindi possiamo dire che gli speaker ci ascoltano. Ma se guardassero anche? A tal proposito alcuni ricercatori della Carnegie Mellon University hanno realizzato il sistema SurfaceSight.

Questi si basa sul sistema Lidar. Lo stesso usato per le auto a guida autonoma. Si tratta, quindi, di un sistema radar che registra l’ambiente circostante mediante dei segnali di luce non visibili all’occhio. I segnali ritornano indietro facendo comprendere dove si trovano gli oggetti.

I ricercatori sono convinti che questo sistema potrebbe attivare nuove interazioni con gli speaker. Per esempio l’utente potrebbe attivare delle gesture spostando le dita vicino al dispositivo, attivare il riconoscimento degli oggetti vicini e così via. Nelle migliore delle ipotesi, durante la realizzazione di una ricetta, il sistema potrebbe riconoscere che tipo di prodotto stiamo usando e indicarci le quantità da inserire nel recipiente.

La domanda è: saremo disposti a mettere gli occhi agli speaker intelligenti? Non rischiamo di perdere un altro pezzo di privacy?

Leave a comment

Cosa ne pensi?