Pixelmator Pro integra nuovi strumenti di machine learning

A cosa serve il machine learning nei software? A volte si pensa che ci sia un abuso dell’utilizzo di questa parola. Una parola che sembra portare al futuro, dove computer intelligenti si occupano di tutte le operazioni. Invece possiamo vedere qualcosa di molto concreto.

Per esempio l’app Pixelmator Pro ha integrato il machine learning con il recente aggiornamento alla versione 1.3.4. Questo noto software di editing di immagini si munisce, così, di utili strumenti che ottimizzano il lavoro di modifica delle foto.

Con il nuovo apprendimento automatico possiamo creare dei filtri per le immagini semplicemente trascinando delle foto nella sezione di regolazione del colore. Basta prendere il mood che ci serve da un’altra immagine e trascinarla nell’apposita area. In questo modo l’apprendimento automatico replicherà quelle tonalità sulla foto a cui stiamo lavorando.

Questo è molto utile durante le operazioni di foto editing. Immaginiamo, per esempio, di tagliare un pezzo di foto per incollarlo su un’altra foto. Le due immagini potrebbero avere tonalità diverse, rendendo il taglia e cuci molto evidente. Per esempio la testa incollata sul corpo di un’altra persona per un fotomontaggio.

Con lo strumento di apprendimento basta trascinare la prima foto sulla seconda per omogeneizzare le tonalità e avere un effetto più fluido.

Tra le altre caratteristiche di questa versione c’è la trasformazione libera, per distorcere un’immagine e cambiarle di prospettiva e le maschere per le foto scattate con il Ritratto di iOS.

Pixelmator Pro si trova nel Mac App Store. Pesa 171,5 MB e si scarica per 43,99 €.

Cosa ne pensi?