Era il 2012 quando l’inglese Raspberry rispose all’italiana Arduino, che aveva iniziato già dal 2003, nel settore delle schede hardware da programmare. Questi componenti hanno permesso di creare concept e gadget velocemente. Processi che avrebbero richiesto budget molto superiori rendendo i progetti impossibili.

Invece schede come il Raspberry Pi permettono di avere un processore, una scheda logica e altri componenti facilmente programmabili. Ora che il settore continua a crescere, la fondazione che se ne occupa ha realizzato la quarta generazione.

Il Raspberry Pi 4 è stato aggiornato per integrare hardware più potente e aumentare le capacità di crescita. Abbiamo, per esempio, 4 GB di RAM di base e il supporto a due schermi 4K. Il che non è male considerando che stiamo parlando di una scheda che parte da 35 dollari.

Tra le altre caratteristiche leggiamo un chip ARM quad-core da 1,5 GHz, il supporto a OpenGL ES 3.x, due porte USB 3.0, 2 porte USB 2.0, porta USB-C e supporto a WiFi e bluetooth 5. In pratica tutto quello che serve per costruire hardware complesso.

Al momento il Raspberry Pi 4 può essere acquistato in Gran Bretagna, ma presto finirà in tutti i marketplace più famosi.

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