Huawei rischia il cataclisma economico? In realtà non più. A quanto pare Trump cambia idea molto in fretta. Segno di un agire impulsivo e non di una strategia mirata e calcolata. Il governo americano, infatti, ha deciso di fermare il ban nei confronti di Huawei.

Tutto risolto quindi. Le società americane potranno continuare a fare affari con il gigante cinese. Per Apple c’è quindi una buona e una cattiva notizia. La buona è che ora non rischia ritorsioni in Cina, dove ha uno dei suoi fatturati più alti e assembla i prodotti. La cattiva è che ora ritrova uno dei suoi concorrenti più agguerriti, pronto a sottrargli altre percentuali di mercato.

Ma come mai Trump ha cambiato idea? Pare che alla base ci siano semplicemente due parole pronunciate dalla Cina. Due parole magiche che hanno spostato subito gli assetti. Non mi riferisco a “Wololo” del santone di Age of Empire, ma le parole sono state “terre rare”.

Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi che si trovano essenzialmente in Cina. Sono elementi che si trovano nelle miniere e sono utilizzate per costruire superconduttori, magneti, fibra ottica e tanti altri strumenti. Sono alla base, in pratica, di molte industrie americane.

Se la Cina fermasse l’esportazione, si potrebbe generare una serie di meccanismi a catena tali da portare ad ingenti danni all’economia americana.

Restano in vigore i dazi che, teoricamente, dovrebbero aumentare così tanto i prezzi delle merci cinesi da spingere gli americani a produrre quelle cose sul suolo statunitense, aumentando posti di lavoro e PIL.

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