50 anni fa l’uomo sulla Luna, intanto l’iPhone è 100.000 volte più potente del computer dell’epoca

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50 anni fa avveniva una delle imprese più eroiche e importanti della storia dell’umanità. Gli Stati Uniti riuscirono a portare il primo uomo sulla Luna. Un’impresa ardua, basata sull’ingegno umano e una piccola dose di fortuna. Il coraggio di uomini che hanno sfidato la morte per consentire al progresso umano di effettuare un passo avanti.

Molti pensano che sia stato solo una dimostrazione di forza. Eravamo durante la Guerra Fredda contro l’URSS. Ma in realtà la missione Apollo ha portato a nuove tecnologie in uso anche oggi, come le fotocamere digitali, i pannelli solari, gli occhiali da sole fotocromatici, i forni a microonde, il velcro e molto altro.

E c’è una cosa che ha aiutato nell’impresa: il computer. All’epoca l’ACG (Apollo Guidance Computer) conteneva la memoria necessaria per 2048 parole, vale a dire 32,7 bits di RAM, usata per le informazioni momentanee. C’erano anche 72 KB di memoria ROM, pari a 589,8 bits.

Considerate che gli iPhone hanno 4 GB di RAM, pari a 34,4 miliardi di bits, vale a dire 1 milione di volte più capiente della memoria del computer che ha mandato l’uomo sulla Luna. La memoria di storage dell’iPhone arriva a 512 GB: pari a 4,4 trilioni di bits, vale a dire 7 milioni di volte più capiente della memoria dell’epoca.

Per quanto riguarda il processore, invece, l’ACG aveva un processore da 0,043 MHz. Molto meno la velocità di una calcolatrice attuale. L’iPhone ha un chip da 2.490 MHz, vale a dire 100.000 volte più veloce del computer usato dalla NASA. Attualmente usato da molti per lanciare uccelli contro maialini con Angry Birds.

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Se volete giocare con l’ACG c’è anche un’app per iPad. L’app riprende l’interfaccia Dsky. È il simulatore dell’interfaccia grafica usata per il CM (Command Module) e il LEM (Lunar Excursion Module).

Alla base c’è un sistema fatto da comandi e numeri. Bisognava usare il pulsante VERB che indicava fai questo. Quel “questo” era indicato dal numero corrispettivo digitato. Il pulsante NOUN aggiungeva il comando da fare sulla cosa individuata prima.

Per esempio per sapere l’ora bisognava dare il comando VERB 16 NOUN 36 ENTER. Che suonava più o meno come vai sull’orologio e dimmi l’ora corrente. Il pulsante ENTER ovviamente diceva al computer che l’ordine poteva essere elaborato.

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