Commodore PET Mini, il computer fatto in casa per veri geek

Commodore PET Mini
Commodore PET Mini

Spesso diciamo che il Macintosh è il primo personal computer della storia. È vero se consideriamo il computer come uno strumento per tutti e non solo per smanettoni. Se vogliamo considerare anche i pionieri, i nerd, i geek che passavano ore e ore sull’hardware e avevano basi di elettronica, allora dobbiamo considerare gli anni ’70.

Nel 1977, un anno dopo la fondazione di Apple, Commodore iniziò la vendita del PET (Personal Electronic Transactor). Quello che poi negli anni diventò il Commodore 64 (1982). All’epoca era venduto per ben 795 $, pari agli attuali 3.300 $. Quindi un gingillo per pochi.

Alla luce delle tecnologie attuali, potremmo costruirne uno in casa? La risposta è sì. Via i complessi industriali e la tecnologia di massa. Possiamo procurarci tutto ciò che serve per realizzare un Commodore PET Mini in casa nostra.

Commodore PET Mini accanto al Game Boy
Commodore PET Mini accanto al Game Boy

In un sito ad hoc c’è tutto quello che serve. Vi serve una stampante 3D, filamenti bianco e nero per costruire i pezzi, un Raspberry Pi model B, una microSD da 16 GB, una tastiera wireless, magneti, viti e altro. Trovate l’elenco completo nel sito.

Nelle pagine troverete anche i modelli per la stampante 3D per avere i vari componenti, l’immagine da copiare nel Raspberry Pi, i driver per lo schermo, la procedura di assemblaggio e tutto il resto. In pratica un kit digitale per realizzare un gadget elettronico fisico.

Il risultato farà invidia ai vostri amici smanettoni.

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