iOS 13: come funziona l’ottimizzazione della batteria

Dinamica dell'ottimizzazione della batteria
Dinamica dell’ottimizzazione della batteria

La batteria è uno dei punti deboli di tutti gli smartphone. Per quanto la loro potenza sia aumentata nel tempo, non c’è ancora una tecnologia alternativa al litio in grado di fornire performance superiori. O almeno nessuno ha il coraggio di sganciarsi da quella tecnologia matura per abbracciarne una nuova.

Mentre la concorrenza di Apple costruisce batterie sempre più potenti e veloci da ricaricare, Apple preferisce ottimizzare i processi per sfruttare a pieno quelle dei suoi dispositivi. In questa linea di ottimizzazione ricade anche la gestione delle batterie.

Sappiamo che quelle utilizzate dalla società durano almeno 500 cicli. Questo significa che possono essere ricaricate 500 volte dallo 0% al 100%. Dopodiché non smettono di funzionare, semplicemente iniziano il loro processo di degrado. Quindi anziché avere una batteria in salute al 100%, questa inizia a scendere di percentuale. Generalmente si ritiene che una batteria sia degradata quando scende sotto l’80% della sua salute originaria.

Per sapere a quanto corrisponde la percentuale di salute della batteria del vostro iPhone, basta andare in Impostazioni > Batteria > Stato batteria e leggere la percentuale. Con iOS 13 in quella sezione leggerete anche un’altra voce: caricamento ottimizzato. Ma come funziona?

Di base la batteria si ricarica al suo meglio sotto determinate condizioni. Per esempio c’è bisogno che nell’ambiente di ricarica ci siano circa 20°. Inoltre la ricarica non dovrebbe mai raggiungere il 100%. Siamo abituati a credere che una batteria per rimanere in salute debba essere scaricata completamente e ricaricata completamente.

Questa è una vecchia credenza generata dalle vecchie batterie a zinco carbone dei telefonini. Queste tendevano a mantenere una sorta di memoria di ricarica. Per eliminarla c’erano dei caricabatterie speciali che le scaricavano e ricaricavano per rigenerare l’autonomia.

Invece le batterie moderne non ne hanno bisogno. Quindi semplicemente è necessario mantenere integre le celle in esse contenute. Queste vivono di più se la batteria non “trabocca” di energia. Quindi se le celle non sono piene al 100%, lasciando tra l’altro il telefono sotto carica per mantenere questo stato, vivono di più.

Spesso si consiglia di mantenere le batterie tra il 60% e il 70% di carica e usarle una volta raggiunte questa soglia. Delle percentuale che faranno arricciare il naso ai più, visto che tutti vogliono sempre una batteria possibilmente sempre al 100%, anche nel corso della giornata.

Per eliminare tutte queste elucubrazioni mentali riguardanti una banale ricarica, la società ha integrato un sistema di ottimizzazione automatica della carica. Questa semplicemente si occuperà di ricaricarla nel modo più sicuro, preservando la salute delle celle. Ma come funziona?

In pratica iOS 13 si occupa di mantenere l’iPhone in carica fino all’80% della batteria. Questo per non sovraccaricare le celle. Il dispositivo impara, inoltre, l’orario medio di sveglia dell’utente, in base allo stacco del cavo di ricarica. In questo modo la carica al 100% si attiva qualche ora prima del risveglio, tenendo le celle al 100% il meno tempo possibile.

Il sistema ha quindi bisogno di un po’ di tempo per far sì che i meccanismi di machine learning imparino l’uso medio dell’utente, ottimizzando la carica della batteria nel tempo. Di solito iOS fa apparire una notifica quando il sistema ha imparato i tempi dell’utente, avvisando che l’ottimizzazione della carica è disponibile.

Ovviamente l’utente è libero di disattivare quella opzione quando vuole e tornare alla classica carica al 100% come prima.

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