Microsoft rispolvera il Courier con il Surface Neo: il doppio tablet

Surface Neo
Surface Neo

Era circa 10 anni fa quando Microsoft iniziò a mostrare qualcosa inerente l’uso di un doppio display. Si chiamava progetto Courier ed era nato in collaborazione con HP. Probabilmente il mercato non era ancora pronto per un’evoluzione del genere, oppure più probabilmente Microsoft mostrò il suo prototipo per rispondere all’iPhone mostrato un anno prima.

Si trattava di un doppio tablet con Windows 7. Ora che Windows 10 è pronto per la sfida desktop e mobile, funzionando su entrambe le piattaforme, alla luce della diffusione dei tablet, la società torna alla carica con qualcosa di più concreto. Il dispositivo si chiama Surface Neo.

Ha una versione ottimizzata del sistema operativo di Redmond chiamato Windows 10X. Questi è gestito da un doppio tablet da 9” ciascuno e sottile 5,6 mm. Il peso totale è di 655 grammi. L’approccio adottato non è quello di un laptop. All’interno abbiamo un nuovo processore ARM. Al momento non si hanno altre informazioni in merito perchè nonostante tutto è ancora un concept.

La cosa più interessante, in realtà, si chiama Surface Duo. Microsoft diede addio al mercato degli smartphone, dopo il fallimento del progetto Lumia. Ma pare che in realtà abbia cambiato idea. La società ha anche presentato il Surface Duo che è una sorta di Surface Neo ma più piccolo.

Microsoft Surface Duo
Microsoft Surface Duo

Questi anziché avere uno schermo da 9” come il Neo, ha un doppio schermo da 5,6”. L’altra differenza è che non utilizza Windows 10X ma bensì Android. All’interno abbiamo un processore Qualcomm Snapdragon 855.

A differenza della recente tendenza ai dispositivi pieghevoli, come il i Fold pare siano poco resistenti di Samsung o il Mate X di Huawei, i Surface Neo e Duo di Microsoft sono due tablet uniti insieme. Quindi aperti mostrano un’interruzione al centro dovuta dalla cornice dei singoli tablet.

Rispondono all’esigenza di chi voleva un dispositivo completamente touch, capace di ruotare di 360°. Cosa che Apple ha provato ad offrire aggiungendo un piccolo schermo OLED touch screen (la Touch Bar) nei MacBook Pro.

I dispositivi di Redmond non saranno pronti prima di un anno. Ma siamo sicuri che è proprio quello che il mercato attendeva?

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