Apple cancella le app usate per le rivolte in Hong Kong e cerca di giustificarsi

HKMap
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Fino al 1997 la città di Hong Kong era territorio inglese. Frutto degli ultimi rimasugli di quello che era l’Impero Britannico. La sua amministrazione era molto Occidentale, con tanto di sistema capitalistico. Questo ha portato a molta ricchezza, ma anche a tutti gli elementi negativi associati. Tra questi il problema delle case.

Hong Kong ha 7 milioni di abitanti distribuiti su appena 2.000 chilometri quadrati. 3.500 persone per ogni chilometro quadrato. 3,5 persone su ogni metro. Questo fa comprendere quanto sia oneroso avere un appartamento dove poter vivere in modo decente.

Di fronte a prospettive lavorative non ideali, dove si prende in eredità una società dove la generazione precedente ha tratto il meglio, il malcontento generale si fa evidente. Rabbia che cresce con la lenta, ma evidente, strategia cinese di imporre la sua egemonia e cancellare la mentalità inglese.

La goccia che ha fatto traboccare è stata una nuova legge che consente l’estradizione degli arrestati in Cina. Questo ha dato il la per le prime rivolte a favore della libertà conquistata in decenni di occidentalizzazione. Le rivolte ora si sono trasformate in scontri contro la polizia cinese.

Il governo, infatti, vuole evitare che le rivolte di Hong Kong possano ispirare altre situazioni simili in altre aree del paese. Per questo motivo sta utilizzano uno degli strumenti più usati nel paese: la censura. I mezzi di informazione sono fatti tacere o addirittura chiusi. Gli strumenti per lo scambio di informazioni incontrollate, come i social network, sono irraggiungibili.

Le app stanno diventando non più disponibili. In questo Apple non si sta opponendo. La società di Cupertino haeliminato l’app Quartz perché riporta gli aggiornamento delle rivolte. Ha anche cancellato HKMap utilizzata per segnalare la presenza di squadre di polizia cinese nella città.

Ovviamente gli sviluppatori non sono stati contenti. Il contratto di fiducia tra Apple e i suoi clienti, vale a dire gli sviluppatori, è stato stralciato per volontà del governo cinese. Si accusa Apple di non voler proteggere la libertà di informazione per salvaguardare il fatturato cinese. Il governo potrebbe bloccare le vendite dei prodotti di Apple in caso di non collaborazione.

Tim Cook, a tal proposito, ha scritto una email ai dipendenti per spiegare perché questa presa di posizione:

Team,

probabilmente avete letto la notizia della decisione di rimuovere un’app dall’App Store intitolata HKmap.live. Queste decisioni non sono mai facili, ed è ancora più difficile discutere di questi argomenti durante momenti di furiosi dibattiti pubblici.

È per il mio grande rispetto per il lavoro che fate ogni giorno che voglio condividere il modo in cui abbiamo preso questa decisione. Non è un segreto che la tecnologia possa essere utilizzata per il bene o per il male. Questo caso non è diverso. L’app in questione consentiva la segnalazione e la mappatura in crowdsourcing di posti di blocco della polizia, punti di protesta e altre informazioni.

Di per sé, questa informazione è benigna. Tuttavia, negli ultimi giorni abbiamo ricevuto informazioni credibili, dall’Ufficio di criminalità informatica e tecnologica di Hong Kong, nonché dagli utenti di Hong Kong, che l’app veniva utilizzata in modo dannoso per colpire singoli ufficiali per fare loro violenza e per vittimizzare individui e proprietà dove non è presente polizia. Questo uso ha violato le leggi di Hong Kong. Allo stesso modo, l’abuso diffuso viola chiaramente le nostre linee guida sull’App Store ed evitare danni personali. Abbiamo creato l’App Store per essere un luogo sicuro e affidabile per ogni utente. È una responsabilità che prendiamo molto sul serio, ed è uno che intendiamo preservare.

I dibattiti nazionali e internazionali sopravvivranno a tutti noi e, sebbene importanti, non cambiano i fatti. In questo caso, li abbiamo esaminati a fondo e riteniamo che questa decisione protegga meglio i nostri utenti.

Cook, però, non ha spiegato perché ha eliminato anche l’app di Quartz e se si opporrà alle richieste cinesi per app che non violano leggi. La giustificazione parziale dell’assecondare le richieste del governo non è piaciuta a molti. Questi accusano Apple di non salvaguardare i diritti civili, come fa negli Stati Uniti, per non perdere fatturato.

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