Critiche alle serie di Apple TV+, lascia il capo dei contenuti

Dal primo di novembre è disponibile Apple TV+. Si tratta del servizio di streaming di Apple, schierato contro la concorrenza come Netflix, Amazon Video, Now TV e gli altri. La società sta cercando di macinare abbonati su due fronti: regalando il servizio a chi compra i suoi nuovi prodotti e puntando tutto sulla qualità.

Anziché avere un catalogo pieno di contenuti, come ha fatto Disney con Disney+, l’azienda ha puntato su poche serie ma investendo centinaia di milioni di dollari su ognuna di esse. Per esempio The Morning Show, con Steve Carell e Jennifer Aniston, è costata 300 milioni di $ per due stagioni.

Il problema è che anziché collezionare applausi e meriti, sta raccogliendo alcune critiche. Devo anticipare che personalmente non l’ho ancora vista, quindi non posso dare il mio giudizio. Nel sito di rating Tomatometer, dopo 86 feedback, ha collezionato appena il 63% di gradimento. Leggiamo feedback come:

Questa è TV fatta da circa l’1% dell’1% prodotto e ultimato dalla società per circa l’1%, ed è semplicemente meno interessante della storia vera alla quale si ispira.
– CJ Johnson (ABC Radio)

È come qualcosa di assemblato in una camera bianca con parti di buona qualità da fornitori incompatibili. Sotto la superficie scintillante, elegante e asettica come un Apple Store, c’è una soluzione inadatta.
– James Poniewozik (The New York Times)

Per questo motivo ha lasciato Kim Rozenfeld, capo dei contenuti di Apple TV+. Il manager fu assunto da Zack Van Amburg e Jamie Erlicht, ex presidenti di Sony TV ora a capo del canale di Apple. Le altre serie non vanno meglio. Per esempio See ha collezionato il 41% delle preferenze e For All Mankind il 73%.

Secondo i produttori esecutivi Kerry Ehrin e Mimi Leder gli attacchi non sono rivolti alle serie di per se, ma ad Apple. I due manager dichiarano che sono gli hater di Apple a spingere le recensioni negativamente sugli show, non valutando realmente la qualità dei contenuti.

Intanto la società di Cupertino colleziona anche una grana su un film originale che ha fatto realizzare: The Banker. Come riporta Deadline, Apple ha cancellato la Premier del film del 6 dicembre a causa di alcune accuse sul figlio di Bernard Garrett. Questi è uno dei personaggi del film. The Banker racconta la storia di questi due uomini, Bernard Garrett e Joe Morris, nella lotta ai pregiudizi razziali negli anni ’60.

Bernard Garrett Jr, figlio di Bernard Garrett senior, è stato accusato dalle sue sorellastre di abusi quando erano ragazzini. Per evitare di veder rovinare il film dalle notizie di cronaca, Apple ha deciso di rimandarlo quando i tempi saranno più calmi. Anche perché Bernard Garrett senior non c’entra nulla con le accuse.

Sta di fatto che la società non sta raccogliendo le ovazioni e i complimenti generali come sperava. La prova del nove saranno i vari festival dove si distribuiscono i premi.

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