Apple dichiara di perdere soldi per riparare i suoi prodotti, ma non tutti le credono

Riparazione di un iPhone

Se siete utenti Apple da anni come me avrete chiesto almeno una volta una riparazione di un prodotto. Se questi è in garanzia o avete l’AppleCare, ve ne uscite abbastanza tranquilli. Se invece non avete garanzia e dovete pagare la riparazione, vi renderete conto delle enormi cifre da pagare.

Apple fa pagare sia la manodopera che i componenti originali. Visto che i suoi prodotti sono sempre più difficili da riparare, queste costano sempre di più. Le fatture di riparazione sono quindi altissime. Nonostante questo la società dichiara di perdere soldi quando lo fa.

Durante una deposizione alla commissione Antitrust americana, che sta valutando possibili posizioni dominanti della società, alcune delle domande hanno avuto come argomento proprio il servizio di riparazione.

Per ogni anno dal 2009, si prega di identificare le entrate totali che Apple ha generato dai servizi di riparazione.

Si legge alla domanda 21 delle richieste dell’Antitrust (trovate tutte le domande in questo PDF). Apple ha risposto che dal 2009 ad oggi la società ci ha sempre perso sulle riparazioni. Ma come è possibile? Apple vende i prodotti e poi perde soldi nel ripararli?

iFixIt, celebre sito di riparatori di prodotti, ha voluto dire la sua sulla questione ed essenzialmente pensa che Apple stia mentendo. Loro sono dei riparatori non ufficiali e ci guadagnano, come fa Apple a perderci se è un riparatore ufficiale e può contare sulle economia di scala (per non parlare del riciclo dei componenti)?

Alla base dei dubbi ci sarebbe un calcolo fumoso. La società non ha dichiarato cifre e formule. Si stima che perda circa 100 milioni ogni anno nelle riparazioni. Non sappiamo, però, se la società faccia pesare sul calcolo tutto il Genius Bar negli Apple Store, tutta la gestione dei riparatori partner ufficiali e, soprattutto, si crede che la società non abbia per nulla preso in considerazione le entrate generate dalla vendita delle AppleCare.

In pratica iFixIt crede che Apple, per dichiarare una cosa del genere, abbia semplicemente caricato di costi l’apparato delle riparazioni riducendo il più possibile le entrate annesse.

Personalmente faccio fatica a credere che l’azienda da 10 anni non abbia trovato un sistema per non perdere sulle riparazioni. Magari creando prodotti più semplici da riparare. Nella realtà dei fatti, applicando un po’ di complottismo, si potrebbe dire che Apple ci guadagna eccome dalle riparazioni, non collaborando per nulla per renderle più semplici ed economiche.

La società potrebbe condividere le sue guide ufficiali per riparare i prodotti, vendere componenti originali, offrire supporto a chi fa riparare i prodotti da terze parti e così via. Tutte cose che potrebbero favorire l’utente ad aumentare la longevità dei dispositivi.

Ora la palla passa all’Antitrust. I giudici crederanno che Apple perde sulle riparazioni?

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