La vogliamo tutti più capiente, resistente, veloce da ricaricare. La batteria dell’iPhone è uno dei punti più critici non solo per Apple, ma per il settore in generale. Abituati ad usare il cellulare per quasi una settimana con una singola carica, gli utenti chiedono spesso prestazioni simili nel settore degli smartphone.

Di recente Apple è riuscita a migliorare le performance con batterie più potenti e consumi più ridotti, grazie all’ingegnerizzazione dei componenti, i chip più efficienti e gli schermi OLED. Ma vi siete mai chiesti come nasce la batteria di un iPhone?

Lo YouTuber Scotty Allen, del canale Strange Parts, ha fatto visita allo stabilimento di Pisen Group in Cina realizzando una sorta di documentario sulla nascita di una batteria per iPhone.

Il tutto parte da due strati di materiale che formano l’anodo e il catodo della batteria. Uno in litio di ossido di cobalto e l’altro in grafite. Strato dopo strato, in un ambiente completamente asettico, le batterie proseguono il loro percorso.

Per validarne la qualità costruttiva vengono ricaricate al 50%. Se non si rivelano anomalie riprendono il loro percorso, fino al confezionamento finale. Un team umano si occupa di valutare ad occhio tutte le batterie per osservare possibili bolle o imperfezioni.

Al termine vengono saldate a dei connettori, etichettate e confezionate.

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