Le migliori app per Mac per gestire lo smart working

Ci sono molti aspetti negativi della pandemia in corso, come gli ammalati e i decessi. Ma se ci fermiamo a pensare sugli aspetti negativi tutto il giorno, forse ad un certo punto diventeremo molto tristi. Cerchiamo di pensare a ciò che c’è di positivo in questa situazione, come la riduzione dell’inquinamento e la sperimentazione forzata dello smart working.

Anche se molte aziende lo consentivano già sulla carta, sono molto poche le società che “obbligavano” i dipendenti a lavorare da casa alcuni giorni a settimana. Cosa che ora devono fare per necessità.

La legge n. 81/2017 permette di avere un certo grado di flessibilità e usare i moderni mezzi informatici per svolgere delle attività in mobilità. In questo caso da casa. Anche io in questo momento sto svolgendo il mio lavoro da project manager da casa da ormai 3 settimane. Ho potuto raccogliere, quindi, le migliori app per Mac che mi consentono di lavorare in mobilità.

Eccole per voi.

Microsoft Outlook

Forse non il massimo per la posta privata, ma in ambito aziendale, se l’azienda supporta gli account Exchange, è la migliore app per gestire della posta, per l’organizzazione dei meeting e anche per prendere degli appunti.

L’app permette di accedere velocemente ai contatti aziendali, tenere traccia dei thread di conversazioni sui progetti, allegare documenti, ricevere notifiche e molto altro. Si scarica gratuitamente dal Mac App Store e c’è anche la versione per iOS.

Skype for Business

Se l’azienda gestisce la posta con Outlook è molto probabile che usi Skype for Business per gestire le video chiamate e i meeting. Questo servizio si integra in Outlook e quindi quando si organizza un meeting si può automaticamente creare un appuntamento gestibile da Skype for Business.

Gli invitati alla riunione dovranno premere sul link che trovano nel meeting all’orario stabilito per farvi parte. Per partecipare non bisogna avere necessariamente una licenza di Skype for Business. La licenza serve solo all’organizzatore. L’ospite può partecipare scrivendo il suo nome in una casella.

Skype for business si scarica dal sito ufficiale e c’è anche un’app per iOS.

Zoom

È un’alternativa a Skype for Business. La versione Free permette di gestire meeting di 40 minuti, mentre la versione Pro (13,99 € al mese) premete di gestire fino a 100 partecipanti, registrare i meeting e non avere limiti di tempo.

Il servizio può anche operare in concomitanza con Skype for Business e ci sono delle API per integrarle in vari servizi. Personalmente lo preferisco per la qualità video dello streaming e per gli strumenti di condivisione dello schermo.

Slack

Slack è il WhatsApp delle aziende. È lo strumento di messaggistica migliore per gestire conversazioni veloci tra team. Permette di creare gruppi all’istante, raccogliere le informazioni usando gli hashtag, taggare le persone nei post e molto altro.

Questo servizio consente anche di condividere documenti, effettuare video chat, conversazioni telefoniche e molto altro. Si interfaccia con moltissimi servizi per avere notifiche sugli aggiornamenti dei lavori, seguire progetti, affrontare problemi raccogliendo velocemente le persone coinvolte e altro.

Slack si scarica gratuitamente dall’App Store e dal Mac App Store.

Dropbox, Google Drive o OneDrive

Qualsiasi spazio cloud aziendale per condividere file è utile. Basta creare cartelle, inserire documenti, immagini, video e altro. Tutto ciò che serve ad un team per gestire i documenti sui quali si sta lavorando.

Se la soluzione scelta è quella di Microsoft, con gli abbonamenti aziendali ad Office 365, si possono anche creare documenti condivisi e lavorare su di essi aggiungendo testi, immagini e altro.

Note di iOS

È l’app migliore per prendere note durante i meeting, raccogliere informazioni, dividerle in cartelle e altro. Volendo si possono anche proteggere le note molto sensibili con una password e ad alcune note possiamo attivare i permessi collaborativi per condividerle.

La cosa bella è che le note funzionano molto bene. Si sincronizzano tra tutti i dispositivi muniti di macOS o iOS e sono gratuite. Occupano poco spazio quindi se ne possono scrivere migliaia aggiungendo anche elenchi di cose da fare, immagini, link, tabelle e così via.

Things

Ho provato varie app di ToDo List, ma alla fine la mia scelta finale è Things. È un’app molto versatile per creare elenchi di cose da fare, dividerli in cartelle, aggiungere scadenze, avere l’ordine del giorno di cose da fare, avere visione degli appuntamenti quotidiani e altro.

La grafica è veramente ottima e il loro servizio di sincronizzazione cloud funziona molto bene. Tra l’altro di recente, con la versione 3.12, l’app per Apple Watch è completamente indipendente dall’iPhone. Sincronizza gli elenchi in autonomia e tramite la complication si può accedere agli elenchi velocemente.

Things non è tra le app con abbonamento. Per macOS si compra una sola volta e costa 54,99 €. Per iPhone costa 10,99 € e funziona anche nell’Apple Watch. Per iPad costa 21,99 €.

Tutto il resto

Ogni azienda ha poi i suoi strumenti online per condividere informazioni. Da Trello, Jira, Asana, Notion e molto altro. Molti strumenti cambiano in base al tipo di attività svolta, dai tool grafici per creare contenuti, fino alle piattaforme web per caricare file e gestire richieste dei clienti.

Di sicuro con un po’ di metodo e routine si riesce ad impostare l’assetto ideale per fornire tutto il supporto necessario al proprio team di lavoro. Non dimenticate di fare delle piccole pause di tanto in tanto per ridurre lo stress.

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